novità editoriale – disponibilità immediata .·. dagli autori del best seller Mozart la caduta degli dei

Novità editoriale

MOZART IL FLAUTO MAGICO
disponibilità immediata .·. dagli autori del best seller Mozart la caduta degli dei

disponibilità immediata

Luca Bianchini, Anna Trombetta Mozart, Il flauto magico

https://www.youcanprint.it/musica/musica-generale/mozart-il-flauto-magico-9788827826522.html

Come in ogni fiaba che si rispetti anche nel Flauto magico è possibile trovare significati assai diversi tra loro, messaggi cifrati destinati ad una marea di interpretazioni. Goethe dichiarò che l’opera è piena di «inverosimiglianze che non tutti sono in grado di apprezzare nella giusta maniera». Gli autori ricercano questa “giusta maniera” goethiana, tenendosi il più possibile vicini all’ambiente culturale dei protagonisti. La chiave di lettura più oggettiva si rifà agli avvenimenti coevi. A Vienna si percepiva nettamente un clima di sospetto e di controllo poliziesco. La monarchia temeva da un giorno all’altro qualche insurrezione. Non si parlava d’altro che di Cagliostro, il quale si era dichiarato capo degli illuminati di Baviera. Il Sant’Uffizio emanò nel 1791 il verdetto di colpevolezza e all’interno dello Stato Pontificio fu proibito a chiunque di aderire alla setta egiziana e a quella degli illuminati. In questo contesto scosso da altri eventi rivoluzionari nacque il Flauto magico. Il libro ricostruisce quel mondo, così che il lettore possa ambientarvisi e vivere le emozioni che gli spettatori avranno provato ascoltando la musica di Mozart alla fine del XVIII secolo.

aveva studiato effettivamente musica con Padre Martini

Giuseppe Sarti (1729-1802), il quale a differenza di Mozart aveva studiato effettivamente musica con Padre Martini, era stato Maestro di Cappella a Milano e insegnante di Luigi Cherubini, fu ricevuto a Vienna da Giuseppe II coi massimi onori nel 1784 proprio quando incontrò Mozart di sfuggita (non se ne ricordò) e divenne in seguito direttore dell’Opera a Pietroburgo. […] Caterina II lo insignì di un titolo nobiliare e gli fu accordata a termine di molti successi una generosa pensione. Se ne rimase tranquillo in Russia a godersi una posizione di tutto rispetto, che faceva di lui un campione della musica neoclassica. Il classicismo viennese non era stato infatti ancora inventato. (vedi Mozart, la caduta degli dei, parte II)

Oratorio russo di Sarti

 

Il confine tra realtà e finzione

Il confine tra realtà e invenzione è molto labile nelle lettere di papà Mozart. Si ha modo di costatarlo nella rilettura dell’episodio del Miserere dell’Allegri a Roma, dell’esame di Accademico filarmonico a Bologna, e dello Speron d’oro, onorificenza della quale fu insignito il figlio, che sono tutt’altra cosa di quel che appare nel resoconto di Leopold.

IBS: Luca Bianchini, Anna Trombetta, “Mozart la caduta degli dei, Parte prima” https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892602755 “Mozart la caduta degli dei, Parte seconda” https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-parte-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892653399

 

conferenza su Musica e razza

Conferenza sul mito della razza nella musica per le celebrazioni della giornata della memoria

Disponibili le slides in formato pdf della conferenza tenuta martedì 30 gennaio 2018 nella prestigiosa sede di Villa Quadrio a Sondrio i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato di Mozart e di come i nazisti abbiano trasformato il compositore in una icona nazista alla pari di Wagner.

Celebrazioni per il giorno della memoria 

Chi volesse leggere anche i commenti e i contenuti dell’intervento sulla musica e la razza, può chiedere il testo agli autori che saranno lieti di inviarne una copia.

Bianchini Trombetta #MozartLaCadutaDegliDei
Parte prima https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892602755
Parte seconda https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-parte-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892653399 
#razzismo

verità scomode

Mozart la caduta degli dei (20 gennaio 2018)

“Si tratta di un’opera molto interessante e di gradevolissima lettura. Sono soltanto un modesto appassionato non un esperto di musica ma, per quanto mi riguarda, consiglio senza riserve la lettura di questi libri. Le tesi esposte sono state considerate eterodosse ma a me sono apparse, per lo più, piuttosto convincenti. In Rete ho trovato molti giudizi sommari su quest’opera e sui suoi autori ma di regola si trattava di pareri viscerali, spesso ingiuriosi ed espressi da persone che neppure avevano letto i libri. La stessa visceralità di dette reazioni mi fa credere che, in realtà, gli autori abbiano toccato qualche nervo scoperto e messo in luce delle verità che qualcuno evidentemente considera scomode. Un merito indiscutibile di questo lavoro è avere posto una giusta enfasi su quanto siano stati, a torto, dimenticati o trascurati, autori tardo barocchi o neoclassici, soprattutto italiani, di valore assoluto, parzialmente a motivo di una “scotomizzazione” indotta, talora artatamente, per via della sistematica e non sempre motivata esaltazione di altri autori soprattutto di area tedesca. Per questa ragione gli autori sono stati accusati di “nazionalismo viscerale” ma a me è sembrato che le loro argomentazioni siano state di regola: equilibrate, razionali e soprattutto pacate e non siano andate oltre la legittima rivendicazione di un patrimonio che ci appartiene in quanto appassionati di musica prima ancora che come italiani. A questo proposito va sottolineato che, secondo gli autori, il “dio caduto” del titolo non è certamente Mozart musicista ma eventualmente l’ingiustificata apoteosi che ne è stata fatta, spesso per mera convenienza, e che forse, rendendolo intoccabile, non ha reso neppure giustizia all’autentica dimensione umana dell’artista.”
D.D.

K.268

Esistono anche un sesto e un settimo Concerto per violino di Mozart, il cosiddetto Kolb.
Quello n.6 in mi bemolle K.268 ebbe in particolare storia travagliata per il solo fatto d’essere proprio brutto. Alcuni lo dissero vero, altri fasullo, taluni autentico ma solo in parte. Non ci sarebbero particolari ragioni per distinguerlo dagli altri Concerti per violino e per considerarlo quindi autentico, ma suo malgrado questa musica è finita tra i pezzi non di Mozart del catalogo K6. Contenendo parecchie inesattezze e ingenuità musicali, non si volle considerare di Mozart, anche se si doveva, e perciò si cercò qualcuno cui attribuirne la paternità. C’è chi dice sia di Johann Friedrich Eck (1767-1838), ma non s’è trovato un Concerto di costui simile a quello di Mozart, perché sono tutti più belli. La storia del K.268 mostra come le attribuzioni possano essere falsate da pregiudizio.

 

Modigliani

Si parlava oggi al TG di falsi Modigliani, ma pochi sanno che gli esperti del Mozarteum hanno certificato falsi mozartiani per autentici.

“Dopo che il falsario venne catturato, il processo contro di lui fu tenuto a Milano quasi in segreto nella più piccola della aule di tribunale penale, ‘perché le autorità non volevano pubblicizzare la notizia che gli esperti mondiali di Mozart si erano fatti imbrogliare’.”

Il Quadernetto di Nannerl

Quaderni di studio mozartiani (ne abbiamo parlato in dettaglio in Mozart la caduta degli dei)

Soltanto il quadernetto della sorella Nannerl testimonia i primi studi di Mozart, ma contiene solo Minuetti e piccoli esercizi. In origine comprendeva quarantotto pagine pentagrammate. Fu regalato a Nannerl per l’onomastico o per l’ottavo compleanno nel 1759. Secondo alcuni, sarebbe servito a Nannerl e a Wolfgang per esercitarsi. Negli anni successivi fu compilato da Leopold e da tre copisti anonimi! Tutti credono che Wolfgang vi abbia scritto quattro pezzettini, ma la faccenda non è così semplice. Non si tratta di un normale quaderno. È un assemblaggio di fogli, fatto in tempi diversi. Alcuni sono strappati e quelli mancanti sono stati descritti da Georg Nissen ma la sua testimonianza è più che dubbia. In origine il quadernetto doveva forse contenere 64 brevi composizioni di vari autori; 52 sono sopravvissute nelle 36 pagine rimaste. Le musiche sono per la maggior parte sconosciute, ad eccezione di quattro brani di Wagenseil, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Nikolaus Tischer e Johan Joachim Agrell. Furono inserite da mani diverse: la maggior parte da Leopold, 24 da anonimi, 19 sono attribuite d’ufficio a Wolfgang, nessuna a Nannerl, che pure studiava con il fratello, ed era la destinataria del quaderno.

Ad esempio il Minuetto K.32 in fa maggiore è scritto da anonimo; non ha nessuna intestazione, ma è attribuito a Wolfgang. In una nota si dice che è stato studiato da Mozart a 4 anni, ma questo non vuol dire che lo abbia anche composto

Il Quaderno di esercizi del 1762

I quaderni di esercizi (li abbiamo descritti in dettaglio in Mozart la caduta degli dei)

1) Quaderno di Mozart del 1762

ha 135 pezzi manoscritti, che, sin dall’inizio, si pensò fossero stati composti dal bimbo prodigio. Si scoprì poi che non erano né di Wolfgang, né di Nannerl, e neppure del padre, che li avrebbe copiati secondo un ordine di tonalità che prende spunto dalle Invenzioni di Bach.

La data è falsa, la dedica del padre pure. Tra gli autori individuati di recente ci sono Johann Friedrich Grafe, Conrade Hurlesusche, Georg Philipp Telemann, Johann Adolf Hasse …

I pezzi qui sono ancora attribuiti a Mozart e al padre di Mozart, ad esempio qui se si scarica lo spartito parziale http://imslp.org/…/Notebook_for_Wolfgang_(Mozart%2C_Leopold).

Sono invece pezzi fatti passare per musiche di Mozart padre e figlio, e servirono a qualcuno per dimostrare la formazione tedesca di Mozart, che nulla doveva agli italiani.

Wolfgang Plath scrisse nella prefazione all’edizione NMA che la dedica di Leopold Mozart datata 31 ottobre 1762 “turned out to be a crude forgery”, quindi è una truffa. Le musiche sono copiate da una raccolta del 1750, sei anni prima che Wolfgang nascesse. Non sono quindi del 1762 e provengono dalla Germania centrale. Non hanno quindi alcuna relazione con Mozart padre e figlio.