La nuova biografia di Mozart



Finalmente!

Il nuovo libro “Mozart La Caduta degli Dei – Parte seconda” è appena uscito ed è già in vetta alle classifiche di vendita IBS.

“La biografia Mozart, la caduta degli dei raccoglie i risultati dei nostri studi sulla musica del Settecento e su Mozart, …
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Queste pagine sono dedicate alla nuova biografia di Mozart. 

Luca Bianchini e Anna Trombetta parlano del nuovo libro “Mozart La Caduta degli Dei – Parte prima e seconda” …
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L’inno UE scritto da un filonazista Registrazione della prima puntata trasmessa alla Radio Vaticana VIDEO: intervista televisiva a TMN Articolo sul Giorno di Nello Colombo
Oggi 16 maggio 2017 sul Giornale quotidiano di Sallusti un paginone è dedicato al nostro libro Mozart la caduta degli dei. Si intitola “l’inno UE scritto da un filonazista”.  Intervista agli autori del libro alla Radio Vaticana. Prima puntata dell’Arpeggio. Gli autori sono stati intervistati dalla giornalista Gloria Massera per TMN Demolito il mito dell’enfant prodige. Il crepuscolo degli dei colpisce anche Mozart.

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L’ORDINE

IL VIAGGIO DEI MUSICOLOGI BIANCHINI E TROMBETTA A ROMA IN CITTÀ DEL VATICANO RIPERCORRE I LUOGHI VISITATI DAI MOZART NELLA CITTÀ ETERNA NEL LONTANO 1770.

Abbiamo raccontato le nostre impressioni entrando in Radio Vaticana paragonandole di volta in volta a quelle registrate nell’epistolario da Mozart padre e figlio.

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Di Marcello Piras
“Finalmente possiamo leggere la prima parte del monumentale lavoro di Bianchini e Trombetta. Le sorprese abbondano, ma ogni affermazione, anche la più inaspettata, appare corredata di note sulle fonti. Ne emerge una conoscenza pressoché totale della saggistica in materia, letta nelle varie lingue originali. La biografia di Mozart ha sempre avuto l’aspetto di una favola, e questo lavoro è il più lontano dal leggendario e dall’agiografico che mai sia stato scritto. Alcune ricostruzioni di eventi — come l’esame di padre Martini — sono non soltanto condotte sulle fonti, ma logicamente solide, e seguono gli eventi come in un sorta di radiocronaca. I risultati potranno urtare alcune sensibilità, ma d’altra parte il progresso della conoscenza non passa certo per la conferma automatica delle posizioni del passato. Infine, cosa che non dispiace affatto, la prosa è chiara e la lettura gradevole”. 2016-12-03_090721
Le ultime recensioni
sulla prima e la seconda parte
24 agosto
Simone P.
Sto finendo il 2 tomo. Complimenti per la ricerca e la precisione della bibliografia … sarebbe un’ottima sceneggiatura per un film… ma non penso che qualcuno sarebbe disposto a produrlo . Troppi interessi in gioco ancora oggi.
24 maggio
Silvio M.

Il primo l’ho letto. Del secondo sono già a buon punto. Li considero due capolavori.24 maggio
Sophie B.
Questi due libri sono il risultato di una ricerca quasi ventennale che gli autori hanno pazientemente e accuratamente condotto nel campo della storiografia musicale. Il risultato è veramente lusinghiero per loro e, di riflesso, per noi italiani un tempo portatori di cultura e civiltà. Vi posso dire che la lettura è appassionante come quella di un thriller perché fa piena luce su di un illustre personaggio da sempre considerato genio inarrivabile della musica: Wolfgang Amadeus Mozart. E se così non fosse stato ? E se per esaltare lui avessero “assassinato” un altro e ne avessero occultato il corpo seppellendolo sotto un mare di scartoffie e menzogne ad arte costruite? E se la fama e la palma della gloria fossero state strappate ad un nostro connazionale? Le risposte sono tutte in questi due bestseller che hanno causato un vero e proprio terremoto in campo musicale. Io li ho letti, divorati con grande gusto e ne caldeggiato perciò la lettura, appassionante anche per i non-cultori del genere. E poiché ci sono ancora tanti segreti da svelare in campo musicale, attendo con ansia di poter leggere il prossimo “giallo”.
24 maggio
Estevan S.
Grazie per avermi portato a conoscenza di splendida musica. Sto leggendo il secondo volume, sempre più appassionante!
21 maggio
Erika N.
Bello, anche il secondo. Avevo letto il primo e m’era piaciuto. Con il secondo tutto è più chiaro. Sono colpita da quello che hanno fatto e rigirato i musicisti in due secoli di storia. Dovrebbero vergognarsi, intendo quelli che per interessi di bottega hanno davvero messo a ferro e fuoco la nostra bella Italia.
19 maggio
Sandro M.
Lo sto leggendo: intrigante, appassionante, rivoluzionario, veritiero, trascinante.
17 maggio
Noemi P.
Andrebbe fatto un film. Terrebbe incollati gli spettatori se qualcuno avesse fantasia a sufficienza per creare una scenografia e i costumi del settecento. Ci avete pensato?
16 maggio
Aldo M.
Ho letto il secondo volume. Ha quasi il sapore di un giallo e non vedevo l’ora di finirlo. Adesso lo rileggerò con calma, riguardandomi le note, ma la visione è completa. Perché non lo traducete?
16 maggio
Norma C.
Il secondo volume mantiene le promesse. Non so cosa resterà uguale a prima dopo questo terremoto !
15 maggio
Stelvio M.
Leggete “Mozart. La caduta degli Dei”, volume primo e secondo di Luca Bianchini e Anna Trombetta. Due libri che cambiano la Storia della Musica e che io appoggio incondizionatamente. Bravi!
13 maggio
Ino T.
Sulle tesi di Trombetta e Bianchini, discutibili quanto si vuole, si sono scatenati come dobermann. Rifiuto categorico di prenderle in considerazione, attacchi personali, insulti veri e propri. Disgustoso. Invece ci sarebbe tanto da capire.
12 maggio
Giuseppe F.
Quando i libri saranno tradotti in tedesco (e inglese) scoppierà la 3a guerra…. europea!Continua a leggere
CONSERVATORI
ISSM- Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena – Alta Formazione Artistica e Musicale.
Il Libro “Mozart La caduta degli dei” è stato adottato nel secondo corso del Triennio di Storia della Musica tenuto dal Professor Daniele Fusi all’ISSM di Siena. Gli studenti seguono anche le registrazioni di Radio Vaticana con intervista di Luigi Picardi ai musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta. hanno utilizzato la nuova biografia di Mozart come libro di riferimento.Continua a leggere
Mozart la caduta degli dei alla RADIO VATICANA

A partire da domenica 11 settembre 2017 Radio Vaticana ha trasmesso per undici domeniche alle 14.20 una serie di puntate su Mozart e il classicismo viennese che ha visto come protagonisti i musicologi lombardi Luca Bianchini e Anna Trombetta.Ascolta tutte le registrazioni

Articoli precedenti

Suddivisa in due volumi, la nuova biografia critica di Mozart raccoglie i risultati di vent’anni di studi dei musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta.
Gli autori si interrogano sulle ragioni del culto di Mozart, venerato da oltre due secoli come un dio, e smascherano le leggende, i miti e i luoghi comuni, come quello ad esempio del genio di natura.

Mozart la caduta degli dei facebook

contro Mozart la caduta degli dei

verità scomode

Mozart la caduta degli dei (20 gennaio 2018)

“Si tratta di un’opera molto interessante e di gradevolissima lettura. Sono soltanto un modesto appassionato non un esperto di musica ma, per quanto mi riguarda, consiglio senza riserve la lettura di questi libri. Le tesi esposte sono state considerate eterodosse ma a me sono apparse, per lo più, piuttosto convincenti. In Rete ho trovato molti giudizi sommari su quest’opera e sui suoi autori ma di regola si trattava di pareri viscerali, spesso ingiuriosi ed espressi da persone che neppure avevano letto i libri. La stessa visceralità di dette reazioni mi fa credere che, in realtà, gli autori abbiano toccato qualche nervo scoperto e messo in luce delle verità che qualcuno evidentemente considera scomode. Un merito indiscutibile di questo lavoro è avere posto una giusta enfasi su quanto siano stati, a torto, dimenticati o trascurati, autori tardo barocchi o neoclassici, soprattutto italiani, di valore assoluto, parzialmente a motivo di una “scotomizzazione” indotta, talora artatamente, per via della sistematica e non sempre motivata esaltazione di altri autori soprattutto di area tedesca. Per questa ragione gli autori sono stati accusati di “nazionalismo viscerale” ma a me è sembrato che le loro argomentazioni siano state di regola: equilibrate, razionali e soprattutto pacate e non siano andate oltre la legittima rivendicazione di un patrimonio che ci appartiene in quanto appassionati di musica prima ancora che come italiani. A questo proposito va sottolineato che, secondo gli autori, il “dio caduto” del titolo non è certamente Mozart musicista ma eventualmente l’ingiustificata apoteosi che ne è stata fatta, spesso per mera convenienza, e che forse, rendendolo intoccabile, non ha reso neppure giustizia all’autentica dimensione umana dell’artista.”
D.D.

La crisi del mito di W.A. Mozart

La crisi del mito di W.A. Mozart come dissolvimento del  pangermanesimo nella musica tonale

“Pochi studi nel campo della musicologia hanno raggiunto l’intensità rivelatrice riguardo all’opera musicale di W.A. Mozart con l’emersione di verità finora negate alla stragrande maggioranza degli amanti della musica in tutto il mondo,  come quella di recente conseguita da Luca Bianchini e Anna Trombetta nei corposi e sostanziosi tomi – parte prima e parte seconda – del loro ultimo lavoro storiografico, Mozart la caduta degli dei.

      La scelta da parte degli autori di iniziare la loro indagine sul ruolo attribuito a Mozart durante il periodo nazista da parte delle massime autorità del regime, da Joseph Goebbels a Baldur von Schirach, è il più rilevante diseppellimento di scomode verità finora nascoste tra le comode pieghe di facili e superficiali estetismi, nonché di una pressoché totale perdita della memoria storica. La costruzione di un genio musicale tedesco, superiore ad ogni altra espressione formale e linguaggio di altri popoli come l’italiano, il francese l’inglese o lo spagnolo – messo da parte Wagner manifestamente coinvolto nelle trame della superiorità ariana propagandata in ogni aspetto della vita artistica culturale e sociale dai più stretti collaboratori di Hitler quali Goebbels e Göring –, dopo  la sconfitta del nazismo al termine della II Guerra mondiale, si è rivolto al recupero della figura di W.A. Mozart, essendo stato quasi del tutto dimenticato il ruolo fatto svolgere al salisburghese durante il regime hitleriano …”

Mario Valente

(continua sul sito della fondazione Pietro Metastasio)

Aufnahmedatum: 01.01.1939 – 31.12.1939
Der Komponist und Dirigent Wilhelm Furtwängler (re.) dirigiert ein Konzert der Berliner Philharmoniker. Furtwängler leitete die Berliner Philharmoniker von 1922 bis 1945 und von 1947 bis 1954.

Gli autori al lavoro con la nuova opera di Pacini

Al lavoro tra altri manoscritti della Niobe di Pacini

Audizioni per la Niobe di Pacini revisionata da Anna Trombetta e Luca Bianchini. Niobe è un capolavoro, una delle più belle opere di Pacini, composta nel 1826 per uno strepitoso San Carlo di Napoli con orchestra poderosa e solisti d’eccezione come Giuditta Pasta e Giovanni Battista Rubini, libretto di Andrea Leone Tottola.

I due musicologi hanno già revisionato la Medea di Pacini, diretta da Bonynge a Savona, registrata dall’Arkadia, replicata al Festival di Taormina; il Lorenzino de’ Medici per la Bongiovanni; la musica sacra e religiosa per le celebrazioni paciniane a Pescia, città nella quale il compositore siciliano è morto nel 1867; i Quartetti d’archi di Pacini richiesti da Carli Ballola per il Teatro dell’Opera di Roma.

Ed ora è la volta della Niobe, commissionata loro dalla REC Music Foundation di Saint Louis in Missouri.

Commento di un lettore

Ho letto e apprezzato i due vostri volumi. Mozart esce comunque come un grande compositore. Penso che solo chi non vuol capirvi dice che voi maltrattate Mozart. Tutte le persone che urlano al vilipendio di Mozart… caso strano… non hanno mai letto neanche una riga dei vostri due volumi.
(Michele A., gennaio 2018)

 

 

“Mozart la caduta degli dei” su Facebook

Mozart la caduta degli dei su Facebook

A.T.
Ti segnalo VIVAMENTE questo libro, in due parti, di Bianchini e Trombetta. Ho imparato più leggendo questo testo che da un mezzo secolo di frequentazione di trattati e monografie inutili.
Io lo metterei come testo obbligatorio nelle Scuole di Musica,s’esse ancora esistessero in questo disgraziato Paese!

P.S.
Sul Requiem di Mozart trovo assai convincente la tesi di Buscaroli. Mozart lo scrisse controvoglia, sapendo che sarebbe apparso sotto altro nome, e dunque lo cosparse di banalità. Il ricalco della prima parte da Michael Haydn, il contrappunto scolastico del Kyrie (soggetto strausato, vedasi Haendel), il ridicolo trombone del Tuba mirum, criticato anche da Alfred Einstein…..

A.T.
Ti ripeto: lèggi il Bianchini-Trombetta. Se fossimo stati vicini te ne avrei fatto omaggio

P.S.
Conosco – attraverso recensioni – quel testo, che poi son due. Mi son ripromesso di comperarli appena avrò ripreso un po’ di fiato.

A.C.
Ho notato che su Amazon questo libro ha molte recensioni negative.

A.T.
Perche’ rovescia troppi altarini. Capirai! Je tocchi a Mozart, A LE SARTE!!!!!!!!! E’ come tocca’ ar Che pe le comuniste!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Recensione dei volumi “Mozart la caduta degli dei” sul sito del comitato nazionale di Pietro Metastasio

Un articolo del dottor Mario Valente presidente del comitato nazionale per le celebrazioni di Metastasio, riguardante i due volumi di Mozart la caduta degli dei. La recensione è pubblicata sul sito dedicato a Pietro Metastasio, poeta dell’Unità culturale europea. 

Il Quadernetto di Nannerl (II)

Quaderni di studio mozartiani (ne abbiamo parlato in dettaglio in Mozart la caduta degli dei)
 
Altro problema del quadernetto di Nannerl, oltre la questione dell’attribuzione di qualche pezzo (senza ragione alcuna) al fratello, è la successione delle composizioni che non seguono la cronologia ordinata che uno si aspetterebbe. Ad esempio a p.20 c’è il K.5a del 1764, a p.24 il K.8 del 21 novembre 1763 e a p.56, quasi a fine quaderno, c’è il K.1d scritto il 16 dicembre 1761. Com’è possibile? Quante manomissioni deve aver subito questo quaderno? A metà è inserito pure un tema scritto da Leopold, seguito da dodici variazioni tutte in grafie diverse.

il Giornale

«Ci definiscono picconatori, lo dice soprattutto chi non ha mai letto i nostri lavori in merito. Siamo pronti al confronto, ma con i documenti alla mano…».

Hanno quasi il sapore della sfida – seppur garbata – le parole della coppia di musicologi lombardi Luca Bianchini e Anna Trombetta, che da poco hanno pubblicato «La caduta degli dei – parte seconda», un altro poderoso saggio di revisione dedicato alla vita e alle opere di Wolfgang Amadeus Mozart. Un lavoro certosino partito vent’anni or sono, con risultati che negli ultimi mesi hanno scatenato il putiferio, perché al centro delle loro indagini c’è proprio uno dei più grandi genii intoccabili della musica classica. Intoccabile, ma non per loro, che ora continuano a documentare l’impopolare tesi: «In questa nuova pubblicazione – anticipano – proseguiamo con il lavoro di approfondimento sulla vita del compositore che presenta non poche ombre e incongruenze».

Una storia da riscrivere, a loro dire. Un mito che proprio tale non sarebbe. «Un simbolo fabbricato a tavolino – ipotizzano – Per capire la sua vicenda, occorre entrare come abbiamo fatto noi nei legami tra musicologia e regimi. Il suo mito, coltivato quando era in vita, ha cominciato a prendere piede nell’Ottocento, fino a poi essere preso in mano e amplificato dal Terzo Reich». Spiegano che il partito nazista (che già si era dato da fare con Wagner), a un certo punto indirizzò le sue attenzioni proprio sul compositore salisburghese, alla ricerca di un altro eroe da esibire. «I nazisti – raccontano – guardarono alle sue origini. Lui aveva il papà ariano e la mamma dinarica». Dunque la maxi-operazione per «oscurare le sue origini austriache» ed esaltare la sua «germanicità». Poi la nascita ed esaltazione del cosiddetto «classicismo viennese, da leggere anche come una sorta di etichetta politica». E ancora, i ritocchi piccoli e grandi ad alcune sue opere – come il «Ratto dal Serraglio». «Così fan Tutte», «Le Nozze di Figaro» -, «ritocchi e contraffazioni con l’obiettivo di rendere nell’Ottocento e agli inizi del Novecento più adatte le sue musiche al gusto dell’epoca». Insomma, un Mozart «sfruttato dalla propaganda e dagli affari – è la tesi – non un genio assoluto come si crede, in vita probabilmente anche sprovveduto e vittima persino della moglie Costanza». Altro che Salieri e dintorni.

Una storia che ricorda quelle di Dan Brown che farà di nuovo e sicuramente sobbalzare dalla sedia non pochi. Del resto già con il primo libro i due studiosi, certamente non accolti a braccia aperte dalla comunità dei colleghi (si sono dovuti auto-produrre ma ora i loro libri sono esposti alla Feltrinelli e sono stati adottati in alcune scuole, ndr), hanno provocato un autentico terremoto.

«Siamo andati a vedere chi aveva educato il piccolo genio, cioè suo padre – affermano – Il vecchio Leopold musicalmente era improvvisato. Scriveva lettere truffaldine ed è stato cacciato dall’università». Dopo ci sarebbe la vicenda del Mozart acclamato «filarmonico a Bologna»; per i critici è «una bufala». Senza contare le numerose false attribuzioni che i due professori avrebbero supportato con 2.500 riferimenti alle fonti a loro disposizione.

E adesso, dopo le luci e le ombre sulle musiche, la radiografia del suo mito, che prima ancora dei Reich, «cominciò a essere coltivato dagli Illuminati, l’ala estrema e rivoluzionaria della massoneria a cui Mozart apparteneva».

articolo di Luca Pavanel sul Giornale di Sallusti