A Venezia, a due passi dalla casa dove sono stati i Mozart, vicino a quella dove viveva Luchesi

A due passi dalla casa dove sono stati i Mozart a Venezia (in realtà dovrebbe essere quella di fronte), vicino a quella dove viveva Luchesi (la foto con il ponte e la gondola), c’è il prestigioso Salotto di Casanova nel settecentesco Casino Venier.
 
Lì abbiamo parlato del volume Mozart la caduta degli dei e di Mozart il flauto magico.

Tutto appare assai più umano

“Tutto appare assai più umano”

di Edoardo Catemario
 
“Ho letto il libro “Mozart la caduta degli Dei” di Luca Bianchini e Anna Trombetta già qualche tempo fa. Faceva eco ad altri studi di Taboga e Enzo Amato che pure avevo letto con curiosità e interesse. Credo che gli studi volti a completare quadri anche consolidati siano sempre i benvenuti. Curiosamente, in questi giorni, mi è capitato di leggere due saggi su due argomenti “scottanti” nei rispettivi paesi; un articolo su ciò che realmente fu il ruolo di Farinelli alla corte di Spagna che smonta molte delle credenze popolarmente accettate su grande castrato ed uno di casa nostra sulla reale provenienza storica dell’Italiano (ovvero la Sicilia) e sulla relativa attribuzione di paternità a Dante. Ma nessuno di questi articoli ha suscitato le reazioni indignate di alcun membro accademico. Almeno per quanto ne sappia io. “Mozart, la caduta degli dei” è invece oggetto di un articolo che recita nientemeno “giù le mani da Mozart”. Ora, io non entro nel merito, essendo un musicista ed una persona di indole curiosa leggo e cerco di capire, se posso. Fra i pregi di FB c’è quello di permettere a persone che operano in ambiti molto diversi di entrare in contatto. Ho avuto la fortuna in questi due giorni di poter scambiare qualche battuta con il capofila (credo) dei detrattori dei due libri su Mozart che ho letto (e che mi sono piaciuti a dire il vero!): al secolo il professor Michele Girardi (che non posso taggare perché mi ha appena bannato). Il professore, pure assolutamente certo della pochezza del lavoro di Bianchini e Trombetta, non ha accettato il mio invito a comparire il 29 settembre a Cremona per intavolare una civile discussione sui temi (a quanto dice si sposa un suo amico caro) con i due autori del libro. A quanto pare non può nemmeno in altra occasione se non previa “risposta” a sue argomentazioni apparse nella sua recensione. Qui comincia il bello! L’articolo a cui fa riferimento è apparso su di un sito, non una pubblicazione scientifica, un semplice sito privato. Niente di male penso io! Il professore però, non si ferma a questo e mi invita a leggere altro articolo apparso nel forum di una rivista. Capite? Un forum! Anche questo niente affatto scientifico. Ma la cosa che mi lascia ancora più perplesso è che l’articolo non è firmato, è opera di un certo “Artifex” personaggio che se non esce dall’anonimato ha la stessa validità scientifica di Mandrake o Superman. Riassumendo: un musicologo, cattedratico, rifiuta un confronto diretto con due musicologi che hanno scritto tre libri sull’argomento ritenendo che essi debbano risposte scientifiche prima del dibattito aperto. Viene da domandarsi se le risposte le debbano a lui, autore di un articolo su di un blog privato, all’autore anonimo “Artifex” novello Zorro della musicologia o alle altre pregevoli firme che stanno dedicando il loro prezioso tempo alla compilazione di articoli critici nei confronti del libro. A Napoli diciamo che quando una cosa è troppo bella per essere vera forse non lo è… ecco Mozart incarna la quintessenza di tutto il troppo bello che io posso immaginare: bellezza musicale, numero di opere in catalogo, talento precoce, carriera fulminante e anticonvenzionale, diversità di stili etc… poi, leggendo il libro di Bianchini Trombetta tutto appare assai più umano. Questo cambia il mio apprezzamento nei confronti della musica? No! Non più di quanto non cambi il mio apprezzamento per l’Iliade sapere che non sia stata opera unicamente di Omero. Invito tutti i miei amici ancora in possesso di spirito critico a leggere il libro e tutti i miei amici musicologi che non si riconoscono nel metodo usato da questo (o altro) loro collega ad accettare un sereno confronto pubblico su di un argomento così caro a tutti noi: Mozart e se siano o no “caduti gli Dei”.” (Edoardo Catemario)
 

Cremona Musica 2018

Cremona musica 2018

 
Ringraziamo Cremona Musica per averci dato la possibilità di presentare il nostro libro. Uno spazio fieristico è innanzitutto un posto di apertura ed inclusione, un’occasione per presentare un lavoro. Vogliamo immaginare che anche i più facinorosi vorranno adottare una linea di comportamento basata sulla civiltà e sul confronto delle idee.
 
Ringraziamo i colleghi che hanno voluto esprimere il loro consenso e anche quelli che hanno preferito esprimere un forte dissenso. In occasione della presentazione del libro siamo disponibili ad un pubblico confronto e contraddittorio nel tempo che abbiamo a disposizione, sabato alle ore 10 – 10.30 nell’Area Edizioni Musicali.
Risponderemo volentieri a tutte le domande e invitiamo tutti i colleghi che ne siano in possesso a presentare in maniera scientifica le proprie tesi a confutazione di quanto esposto nei nostri scritti.
 
Un grazie ancora a tutti ed a Cremona Mondo Musica per la bella vetrina ed i suoi oltre duecento eventi di alta qualità.
 
Siamo onorati di essere presenti al Festival e siamo aperti al dialogo con colleghi musicisti e appassionati di musica.
 
Luca Bianchini e Anna Trombetta

Mozart la caduta degli dei parte seconda su Radio Vaticana, nuovo ciclo di puntate

Mozart la caduta degli dei parte seconda su Radio Vaticana
 
Nuovo ciclo di trasmissioni su Mozart la caduta degli dei Parte seconda su Radio Vaticana da giovedì 27 settembre 2018 #Mozart #RadioVaticana #MozartLaCadutaDegliDei
 
Da giovedì prossimo comincia il nuovo ciclo di trasmissioni su Mozart condotte da Luigi Picardi nel programma musicale L’Arpeggio di Radio Vaticana.
 
Luca Bianchini e Anna Trombetta erano stati già ospiti della trasmissione gli anni passati, nelle undici puntate dedicate al volume primo. Quest’anno risponderanno alle domande del Maestro Luigi Picardi nel corso del programma musicale L’Arpeggio. Argomento degli incontri, trasmessi ogni giovedì e sabato su Radio Vaticana, è il secondo volume: Mozart la caduta degli dei di Luca Bianchini e Anna Trombetta. Gli autori proporranno insieme ai commenti gli ascolti dei più celebri lavori mozartiani !
 
Vi aspettiamo giovedì 27 per la prima puntata su Radio Vaticana

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21 settembre 2018
 
I tre volumi Mozart La caduta degli dei parte prima e seconda, Mozart il Flauto magico TOP 100 bestseller Amazon !

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15 agosto 2018
 
Mozart La Caduta degli Dei, Parte prima
Mozart La Caduta degli Dei, Parte seconda
 
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La nuova biografia di Mozart



Finalmente!

Il nuovo libro “Mozart La Caduta degli Dei – Parte seconda” appena uscito è già in vetta alle classifiche di vendita IBS.

“La biografia Mozart, la caduta degli dei raccoglie i risultati dei nostri studi sulla musica del Settecento e su Mozart, …
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Queste pagine sono dedicate alla nuova biografia di Mozart. 

Luca Bianchini e Anna Trombetta parlano del nuovo libro “Mozart La Caduta degli Dei – Parte prima e seconda” …
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L’inno UE scritto da un filonazista Registrazione della prima puntata trasmessa alla Radio Vaticana VIDEO: intervista televisiva a TMN Articolo sul Giorno di Nello Colombo
Oggi 16 maggio 2017 sul Giornale quotidiano di Sallusti un paginone è dedicato al nostro libro Mozart la caduta degli dei. Si intitola “l’inno UE scritto da un filonazista”.  Intervista agli autori del libro alla Radio Vaticana. Prima puntata dell’Arpeggio. Gli autori sono stati intervistati dalla giornalista Gloria Massera per TMN Demolito il mito dell’enfant prodige. Il crepuscolo degli dei colpisce anche Mozart.

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L’ORDINE

IL VIAGGIO DEI MUSICOLOGI BIANCHINI E TROMBETTA A ROMA IN CITTÀ DEL VATICANO RIPERCORRE I LUOGHI VISITATI DAI MOZART NELLA CITTÀ ETERNA NEL LONTANO 1770.

Abbiamo raccontato le nostre impressioni entrando in Radio Vaticana paragonandole di volta in volta a quelle registrate nell’epistolario da Mozart padre e figlio.

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Di Marcello Piras
“Finalmente possiamo leggere la prima parte del monumentale lavoro di Bianchini e Trombetta. Le sorprese abbondano, ma ogni affermazione, anche la più inaspettata, appare corredata di note sulle fonti. Ne emerge una conoscenza pressoché totale della saggistica in materia, letta nelle varie lingue originali. La biografia di Mozart ha sempre avuto l’aspetto di una favola, e questo lavoro è il più lontano dal leggendario e dall’agiografico che mai sia stato scritto. Alcune ricostruzioni di eventi — come l’esame di padre Martini — sono non soltanto condotte sulle fonti, ma logicamente solide, e seguono gli eventi come in un sorta di radiocronaca. I risultati potranno urtare alcune sensibilità, ma d’altra parte il progresso della conoscenza non passa certo per la conferma automatica delle posizioni del passato. Infine, cosa che non dispiace affatto, la prosa è chiara e la lettura gradevole”. 2016-12-03_090721
Le ultime recensioni
sulla prima e la seconda parte
24 agosto
Simone P.
Sto finendo il 2 tomo. Complimenti per la ricerca e la precisione della bibliografia … sarebbe un’ottima sceneggiatura per un film… ma non penso che qualcuno sarebbe disposto a produrlo . Troppi interessi in gioco ancora oggi.
24 maggio
Silvio M.

Il primo l’ho letto. Del secondo sono già a buon punto. Li considero due capolavori.24 maggio
Sophie B.
Questi due libri sono il risultato di una ricerca quasi ventennale che gli autori hanno pazientemente e accuratamente condotto nel campo della storiografia musicale. Il risultato è veramente lusinghiero per loro e, di riflesso, per noi italiani un tempo portatori di cultura e civiltà. Vi posso dire che la lettura è appassionante come quella di un thriller perché fa piena luce su di un illustre personaggio da sempre considerato genio inarrivabile della musica: Wolfgang Amadeus Mozart. E se così non fosse stato ? E se per esaltare lui avessero “assassinato” un altro e ne avessero occultato il corpo seppellendolo sotto un mare di scartoffie e menzogne ad arte costruite? E se la fama e la palma della gloria fossero state strappate ad un nostro connazionale? Le risposte sono tutte in questi due bestseller che hanno causato un vero e proprio terremoto in campo musicale. Io li ho letti, divorati con grande gusto e ne caldeggiato perciò la lettura, appassionante anche per i non-cultori del genere. E poiché ci sono ancora tanti segreti da svelare in campo musicale, attendo con ansia di poter leggere il prossimo “giallo”.
24 maggio
Estevan S.
Grazie per avermi portato a conoscenza di splendida musica. Sto leggendo il secondo volume, sempre più appassionante!
21 maggio
Erika N.
Bello, anche il secondo. Avevo letto il primo e m’era piaciuto. Con il secondo tutto è più chiaro. Sono colpita da quello che hanno fatto e rigirato i musicisti in due secoli di storia. Dovrebbero vergognarsi, intendo quelli che per interessi di bottega hanno davvero messo a ferro e fuoco la nostra bella Italia.
19 maggio
Sandro M.
Lo sto leggendo: intrigante, appassionante, rivoluzionario, veritiero, trascinante.
17 maggio
Noemi P.
Andrebbe fatto un film. Terrebbe incollati gli spettatori se qualcuno avesse fantasia a sufficienza per creare una scenografia e i costumi del settecento. Ci avete pensato?
16 maggio
Aldo M.
Ho letto il secondo volume. Ha quasi il sapore di un giallo e non vedevo l’ora di finirlo. Adesso lo rileggerò con calma, riguardandomi le note, ma la visione è completa. Perché non lo traducete?
16 maggio
Norma C.
Il secondo volume mantiene le promesse. Non so cosa resterà uguale a prima dopo questo terremoto !
15 maggio
Stelvio M.
Leggete “Mozart. La caduta degli Dei”, volume primo e secondo di Luca Bianchini e Anna Trombetta. Due libri che cambiano la Storia della Musica e che io appoggio incondizionatamente. Bravi!
13 maggio
Ino T.
Sulle tesi di Trombetta e Bianchini, discutibili quanto si vuole, si sono scatenati come dobermann. Rifiuto categorico di prenderle in considerazione, attacchi personali, insulti veri e propri. Disgustoso. Invece ci sarebbe tanto da capire.
12 maggio
Giuseppe F.
Quando i libri saranno tradotti in tedesco (e inglese) scoppierà la 3a guerra…. europea!Continua a leggere
CONSERVATORI
ISSM- Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena – Alta Formazione Artistica e Musicale.
Il Libro “Mozart La caduta degli dei” è stato adottato nel secondo corso del Triennio di Storia della Musica tenuto dal Professor Daniele Fusi all’ISSM di Siena. Gli studenti seguono anche le registrazioni di Radio Vaticana con intervista di Luigi Picardi ai musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta. hanno utilizzato la nuova biografia di Mozart come libro di riferimento.Continua a leggere
Mozart la caduta degli dei alla RADIO VATICANA

A partire da domenica 11 settembre 2017 Radio Vaticana ha trasmesso per undici domeniche alle 14.20 una serie di puntate su Mozart e il classicismo viennese che ha visto come protagonisti i musicologi lombardi Luca Bianchini e Anna Trombetta.Ascolta tutte le registrazioni

Articoli precedenti

Suddivisa in due volumi, la nuova biografia critica di Mozart raccoglie i risultati di vent’anni di studi dei musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta.
Gli autori si interrogano sulle ragioni del culto di Mozart, venerato da oltre due secoli come un dio, e smascherano le leggende, i miti e i luoghi comuni, come quello ad esempio del genio di natura.

Mozart la caduta degli dei facebook

contro Mozart la caduta degli dei

Testo dell’intervista dei musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta alla rivista Interlude di Hong Kong

#MozartLaCadutaDegliDei Intervista ai musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta pubblicata sulla rivista musicale Interlude di Hong Kong
 
 
In a number of recent publications, musicologists Luca Bianchini and Anna Trombetta have investigated the countless myths and legends that elevated Wolfgang Amadeus Mozart into a singular musical genius. Attempting to set the record straight, the first part of our interview addressed questions of historical motivations, nationalism, and initial attempts at mythmaking by early biographers. In this second part of the interview, Bianchini and Trombetta continue to share their insights into the making of the Mozart Legend:
 
Q: The clumsy PR machinery set in motion by Leopold Mozart greatly obscured the fact that young Wolfgang was essentially a performer, and that he achieved musical maturity as a composer at a relatively late age. What can we learn from untangling these two conflicting—although clearly not unrelated—strands of musical activities?
 
A: The problem is serious. It is well known that Mozart did not have a proper education, neither in the scientific, humanistic or musical field. With whom did he study composition; who taught him counterpoint and fugue? Leopold Mozart, Padre Martini and the Marquis of Ligniville are cited as his only teachers. It turns out that Leopold never studied composition and was dismissed from University. Therefore, he could not teach harmony and counterpoint, and he was not a concert violinist either but started his career as a court valet. Information about Leopold comes from an anonymous and highly complimentary source. In the last few years it has been discovered that Leopold actually wrote the document himself! His son was certainly talented, but Leopold exploited him mainly as a performer, and as a brilliant improviser around Europe.
 
MOZART (actually by Mozart): K.15g for keyboard (London Notebook 1764)
 
 
It is said that he had extraordinary sight reading skills, but the Belgian composer André Grétry, who was able to meet and examine him, testified that Mozart didn’t read what was written on the page but rather invented it, demonstrating his skills as an improviser and not his knowledge of musical genres. There is no documentary proof that Padre Martini was ever Mozart’s teacher, and Ligniville, whom Leopold called the greatest counterpoint master of his time was in fact a music amateur who had graduated by correspondence, and who was famous for a treatise on silkworms. This lack of regular studies explains why Mozart was never completely original in the art of composition. He always had to refer to various models and his style changed over the years. Alongside masterpieces such as the Jupiter Symphony, he wrote in the same year, childish and amateur pieces like canons or dance music.
 
MOZART (actually by Mozart): K.554 Ave Maria.
 
Q: Copying music–or as we nicely call it “borrowing” in the case of Handel, Puccini and others—was not only a customary way of learning the musical craft, but in the days before intellectual copyright one of the sincerest form of reverence. Why should we hold Mozart to a different standard?
 
A: This is correct. Mozart must be treated with the standards of his time, not with ours. The idea of borrowing and homage gained prominence only after Mozart’s time. Leopold Mozart and his son Wolfgang consider “borrowing” an act of thievery, and accused Righini, Rust and Schikaneder of using music stolen from different sources. Musicians who plagiarized risked their job at that time, and occasionally they got into trouble for copying. This is not the case for Mozart. If Bononcini copied, he loses his job in London; if Mozart copied, he is excused. Why? If Mozart had paid tribute to his colleagues, we would find traces of them in his letters, or documents. Yet in fact, Mozart did not mention the original composers. When Clementi published his Sonata Op. 24, No 2 in 1804, he wrote in the preface that he had performed the music in the presence of the Emperor and Mozart in 1781. This was essential to protect himself from being blamed for plagiarism, since Mozart used the theme of the sonata in 1791 in the Magic Flute Overture. Plagiarism existed at the time and was condemned, as we have shown in numerous examples in our book Mozart: The Fall of the Gods. After the composer’s death, his wife Constanze was publicly accused of stealing music of others to sell it as authentic Mozart works.
 
MOZART (actually NOT by Mozart; a forgery): XII Mass
 
Q: The essentially commercial process of ascribing unknown pieces to “best-selling” composers strongly came to the fore with the advent of music printing. Is it surprising that printers and publishers, specifically after Mozart’s death, jumped at the chance to present the world with “unknown” works?
 
A: The practice of attributing pieces to famous authors has always existed since the Middle Ages. Gregorian chant was attributed to Pope Gregory the Great, as well as many books on music theory to Guido D’Arezzo. The reasons are political, commercial, and nationalistic. Things were not different during Mozart’s time. Die Zauberflöte is a collaborative work as we have shown in our latest book entitled Mozart: The Magic Flute released this year, and the Requiem is dated 1792, the year after Mozart’s death, so it is obviously written by several authors. His father wrote a number of Mozart’s compositions, and Mozart often arranged his music with the help of students and friends.
 
There is also a major problem with the Mozart Köchel Catalog, which contains forged pieces, Renaissance music, Symphonies by other composers; in short, pieces that do not have a heading are attributed to Mozart. All the music in the Mozart household was catalogued as if it was his own, and that includes music Mozart had used for study purposes. A “Sonata of Verona,” which is probably by Galuppi, ended up being attributed to Mozart.
 
MOZART (actually NOT by Mozart, probably by Galuppi): Allegro for keyboard in G major
 
 
There are multiple problems of attributions when we study the works of Mozart’s contemporaries. After all, billions of dollars are at stake. A capillary network of theatrical and music societies, concert and record companies have invested huge amounts of money perpetuating the myth of Mozart the child prodigy. Everyone is interested in attributing more music to Mozart, even if it is clear that he had never written it. The Nazis attributed a lullaby to Mozart, just because it was a nice music. A Jewish musicologist showed that Mozart had not written the piece, but the Nazis claimed that it was by Mozart because that is what the German people wanted. And even today, in publications for young pianists, it is not rare to meet this lullaby presented to children as an authentic Mozart opus, just as the Ministry of Nazi propaganda wanted at the time.
 
 
Q: A great many “deconstructing” studies have given us fresh and significant insights on composers and authors we thought we knew well. What revised picture—or as you call it “biography” of Mozart—has emerged as the result of your investigation?
 
A: Although more than 200 years have passed since Mozart’s death, he continues to be the subject of studies and his biographies have to be updated. Our approach wants to verify these sources and to consider the critical issues concerning attributions and biographical facts. Mozart biographers, until now, even though they were aware of contradictions and problems, have not really addressed them. The problem is that there are more than 2500 inaccuracies that we have reported in our two volumes Mozart: The Fall of the Gods, Parts 1 and 2. Over twenty years of study we have collected and commented on various problems reported in the vast Mozart bibliography, adding those that we ourselves have noticed, and allowed readers to verify them. Mozart emerges as a talented musician, but not a god. Just browse through any other book by Mozart and you find term like “genius,” “absolute masterpiece,” “miracle of nature,” even “god,” which are not scientific terms. Mozart’s image, as it has been transmitted over the last two centuries, is the result of Teutonic nationalism. In our books Mozart: The Fall of the Gods and The Magic Flute, we unearthed the facts, which are less miraculous but more real than what has been preserved under layers and layers of anecdotes, fables, and false myths. They are not books against Mozart, but against the nationalistic myths that the music industry has every interest in cultivating.

Intervista agli autori sulla rivista musicale Interlude di Hong Kong

Mozart la caduta degli dei

Gli autori del libro Mozart la caduta degli dei, parte prima e seconda sono stati intervistati dalla prestigiosa rivista Interlude di Hong Kong. Anche in Cina hanno dimostrato molto interesse per le ricerche dei musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta

Di seguito il link al testo dell’intervista di Georg Predota

http://www.interlude.hk/front/luca-bianchini-anna-trombetta-fall-gods-engaging-mozart-myth/