Il Raffaello della musica

Razzismo in musica

(pensiero della sera)
Al contrario, i nomi universalmente riconosciuti di pittori, scultori, poeti del passato servirono ai nazisti a dar maggior lustro ai tedeschi, e così Mozart fu soprannominato “il Raffaello”, “lo Shakespeare della musica”. #RazzismoInMusica

Per approfondimenti, vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart la caduta degli dei parte seconda (2017) e Mozart la caduta degli dei parte prima (2016)

novità editoriale

Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart il flauto magico, (2018)

Luchesi è vittima di una truffa

Luchesi è vittima di una truffa

Segnaliamo un articolo interessante di Giuliano dal Mas, che riguarda Luchesi e il fatto che sia stato dimenticato, pur essendo stato il Maestro di Beethoven.

Luchesi, vittima di una truffa

I musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno approfondito l’argomento nei due volumi che hanno scosso il mondo musicale. La biografia critica Mozart la caduta degli dei affronta il problema della morte di Mozart [….]

Nuovo: è appena uscito il volume Mozart il Flauto magico di Bianchini e Trombetta, novità editoriale 2018 []

Nuovo: intervista agli autori sulla prestigiosa rivista Interlude di Hong Kong []

 

conferenza su Musica e razza

Conferenza sul mito della razza nella musica per le celebrazioni della giornata della memoria

Disponibili le slides in formato pdf della conferenza tenuta martedì 30 gennaio 2018 nella prestigiosa sede di Villa Quadrio a Sondrio i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato di Mozart e di come i nazisti abbiano trasformato il compositore in una icona nazista alla pari di Wagner.

Celebrazioni per il giorno della memoria 

Chi volesse leggere anche i commenti e i contenuti dell’intervento sulla musica e la razza, può chiedere il testo agli autori che saranno lieti di inviarne una copia.

Bianchini Trombetta #MozartLaCadutaDegliDei
Parte prima https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892602755
Parte seconda https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-parte-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892653399 
#razzismo

La razza nella musica

Conferenza sul mito della razza nella musica per le celebrazioni della giornata della memoria

Nel corso della conferenza tenuta martedì 30 gennaio 2018 nella prestigiosa sede di Villa Quadrio a Sondrio i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato di Mozart e di come i nazisti abbiano trasformato il compositore in una icona nazista alla pari di Wagner. Le slides dell’intervento saranno pubblicate a breve nella sezione degli estratti del libro.

Bianchini Trombetta #MozartLaCadutaDegliDei, I-II https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892602755 Parte seconda https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-parte-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892653399 #razzismo

Mozart il dio

Il regime pretendeva d’esser messo a guardia dell’eredità culturale germanica. Non a caso il suo motto era Ehrt eure deutschen Meister (onora i nostri Maestri tedeschi) del poeta ciabattino Hans Sachs dei Meistersinger. Se Wagner era presentato ai tedeschi come profeta del nazismo, Bruckner ne divenne l’icona, Bach l’archetipo völkisch, Händel l’esempio di resistenza all’integrazione, Mozart il dio, Beethoven l’antesignano della volontà ferrea del Führer.

importanti iniziative musicologiche

Quando Hitler venne al potere nel 1933, la musicologia era già nella posizione ideale per seguire le sue teorie, destando le brame dei capi nazisti. Avendo alle spalle più d’un secolo di nazionalismi, riuscì a mietere vantaggi senza precedenti dall’appoggio del partito e del governo. Di fatto il periodo nazista vide il sorgere in Germania di importanti iniziative musicologiche le cui conseguenze sono ancora evidenti. Furono campagne di affermazione della superiorità ariana e di sterminio delle razze inferiori con l’obiettivo di espandere la cultura tedesca in Europa.

Mito della razza in musica

Martedì 30 alle ore 17,00 presso la sede della Biblioteca Rajna a Sondrio i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta parleranno del “Mito della razza nella musica”.

La musica e la razza, tema caratteristico dei nazionalismi dell’ultimo Ottocento, ebbe particolare fortuna in epoca nazista. Gli autori parleranno di queste aberrazioni in conferenza presso la prestigiosa sede di Villa Quadrio.

Di musica e razza nei libri nazisti è scritto in Mozart la caduta degli dei parte prima (capitoli 1, 2) e seconda (capitoli 1, 2, 5, 31, 32).

Dal 27 al 31 gennaio il Comune di Sondrio e ISSREC l’Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza organizzano una serie di incontri e spettacoli per celebrare “Il Giorno della memoria”.

Siete tutti invitati a partecipare.

La crisi del mito di W.A. Mozart

La crisi del mito di W.A. Mozart come dissolvimento del  pangermanesimo nella musica tonale

“Pochi studi nel campo della musicologia hanno raggiunto l’intensità rivelatrice riguardo all’opera musicale di W.A. Mozart con l’emersione di verità finora negate alla stragrande maggioranza degli amanti della musica in tutto il mondo,  come quella di recente conseguita da Luca Bianchini e Anna Trombetta nei corposi e sostanziosi tomi – parte prima e parte seconda – del loro ultimo lavoro storiografico, Mozart la caduta degli dei.

      La scelta da parte degli autori di iniziare la loro indagine sul ruolo attribuito a Mozart durante il periodo nazista da parte delle massime autorità del regime, da Joseph Goebbels a Baldur von Schirach, è il più rilevante diseppellimento di scomode verità finora nascoste tra le comode pieghe di facili e superficiali estetismi, nonché di una pressoché totale perdita della memoria storica. La costruzione di un genio musicale tedesco, superiore ad ogni altra espressione formale e linguaggio di altri popoli come l’italiano, il francese l’inglese o lo spagnolo – messo da parte Wagner manifestamente coinvolto nelle trame della superiorità ariana propagandata in ogni aspetto della vita artistica culturale e sociale dai più stretti collaboratori di Hitler quali Goebbels e Göring –, dopo  la sconfitta del nazismo al termine della II Guerra mondiale, si è rivolto al recupero della figura di W.A. Mozart, essendo stato quasi del tutto dimenticato il ruolo fatto svolgere al salisburghese durante il regime hitleriano …”

Mario Valente

(continua sul sito della fondazione Pietro Metastasio)

Aufnahmedatum: 01.01.1939 – 31.12.1939
Der Komponist und Dirigent Wilhelm Furtwängler (re.) dirigiert ein Konzert der Berliner Philharmoniker. Furtwängler leitete die Berliner Philharmoniker von 1922 bis 1945 und von 1947 bis 1954.

Recensione dei volumi “Mozart la caduta degli dei” sul sito del comitato nazionale di Pietro Metastasio

Un articolo del dottor Mario Valente presidente del comitato nazionale per le celebrazioni di Metastasio, riguardante i due volumi di Mozart la caduta degli dei. La recensione è pubblicata sul sito dedicato a Pietro Metastasio, poeta dell’Unità culturale europea. 

quadro xenofobo

Il quadro xenofobo, tracciato nel momento della sconfitta, era completato dal riferimento al noto episodio riportato dal biografo nazionalista Jahn, nel quale Mozart, ostacolato da Duport a Berlino, lo definisce un “brutto ceffo celtico che da anni mangiava pane tedesco, arrangiandosi a parlare, o storpiare, la lingua germanica come glielo consentiva il suo grugno francese”