Mito della razza in musica

Martedì 30 alle ore 17,00 presso la sede della Biblioteca Rajna a Sondrio i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta parleranno del “Mito della razza nella musica”.

La musica e la razza, tema caratteristico dei nazionalismi dell’ultimo Ottocento, ebbe particolare fortuna in epoca nazista. Gli autori parleranno di queste aberrazioni in conferenza presso la prestigiosa sede di Villa Quadrio.

Di musica e razza nei libri nazisti è scritto in Mozart la caduta degli dei parte prima (capitoli 1, 2) e seconda (capitoli 1, 2, 5, 31, 32).

Dal 27 al 31 gennaio il Comune di Sondrio e ISSREC l’Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza organizzano una serie di incontri e spettacoli per celebrare “Il Giorno della memoria”.

Siete tutti invitati a partecipare.

La crisi del mito di W.A. Mozart

La crisi del mito di W.A. Mozart come dissolvimento del  pangermanesimo nella musica tonale

“Pochi studi nel campo della musicologia hanno raggiunto l’intensità rivelatrice riguardo all’opera musicale di W.A. Mozart con l’emersione di verità finora negate alla stragrande maggioranza degli amanti della musica in tutto il mondo,  come quella di recente conseguita da Luca Bianchini e Anna Trombetta nei corposi e sostanziosi tomi – parte prima e parte seconda – del loro ultimo lavoro storiografico, Mozart la caduta degli dei.

      La scelta da parte degli autori di iniziare la loro indagine sul ruolo attribuito a Mozart durante il periodo nazista da parte delle massime autorità del regime, da Joseph Goebbels a Baldur von Schirach, è il più rilevante diseppellimento di scomode verità finora nascoste tra le comode pieghe di facili e superficiali estetismi, nonché di una pressoché totale perdita della memoria storica. La costruzione di un genio musicale tedesco, superiore ad ogni altra espressione formale e linguaggio di altri popoli come l’italiano, il francese l’inglese o lo spagnolo – messo da parte Wagner manifestamente coinvolto nelle trame della superiorità ariana propagandata in ogni aspetto della vita artistica culturale e sociale dai più stretti collaboratori di Hitler quali Goebbels e Göring –, dopo  la sconfitta del nazismo al termine della II Guerra mondiale, si è rivolto al recupero della figura di W.A. Mozart, essendo stato quasi del tutto dimenticato il ruolo fatto svolgere al salisburghese durante il regime hitleriano …”

Mario Valente

(continua sul sito della fondazione Pietro Metastasio)

Aufnahmedatum: 01.01.1939 – 31.12.1939
Der Komponist und Dirigent Wilhelm Furtwängler (re.) dirigiert ein Konzert der Berliner Philharmoniker. Furtwängler leitete die Berliner Philharmoniker von 1922 bis 1945 und von 1947 bis 1954.

Recensione dei volumi “Mozart la caduta degli dei” sul sito del comitato nazionale di Pietro Metastasio

Un articolo del dottor Mario Valente presidente del comitato nazionale per le celebrazioni di Metastasio, riguardante i due volumi di Mozart la caduta degli dei. La recensione è pubblicata sul sito dedicato a Pietro Metastasio, poeta dell’Unità culturale europea. 

quadro xenofobo

Il quadro xenofobo, tracciato nel momento della sconfitta, era completato dal riferimento al noto episodio riportato dal biografo nazionalista Jahn, nel quale Mozart, ostacolato da Duport a Berlino, lo definisce un “brutto ceffo celtico che da anni mangiava pane tedesco, arrangiandosi a parlare, o storpiare, la lingua germanica come glielo consentiva il suo grugno francese”
 

risposta di un lettore agli haters (odiatori)

 

risposta di un lettore agli haters (odiatori)

“Sono Pasquale Napolitano, musicista, autore della recensione. Che strano sono scomparsi i PRINCIPI della carta igienica in anonimato e comparsi dei presuntuosi scostumati in giacca e cravatta che vorrebbero irridere la competenza di MUSICISTI VERI, non allineati! Di tutto quello che ho scritto sembrava essere chiara soltanto la “CARTA IGIENICA”? Forse l’argomento è per alcuni familiare, chissà.
E… Scusate il ritardo ma a differenza vostra, non ho tutto quel tempo che voi dedicate ad inveire contro chi si esprime favorevolmente nei confronti dei due libri. E’ forse il vostro lavoro questo?
Ma parliamo dei libri: li avete avuti tra le mani o vi “divertite” semplicemente ad andare contro in maniera anonima, goffa, sarcastica (per modo di dire), offensiva e “senza palle”, a chi ne elogia i contenuti?
Avete avuto la vostra possibilità di giudicare il prodotto nelle vostre recensioni che nessuno si è permesso di offendere!
Ma poi dico: su amazon non arriva nessuna notifica di avvenuta recensione e questo vuol dire solo che state sempre appostati su questa pagina come avvoltoi (senza offesa per gli animali) aspettando la preda! Fischieranno continuamente le orecchie degli autori che hanno una, due, tre (non si è capito chi siete e quindi quanti siete) persone che li pensano continuamente!
In ogni caso noto che parlare con voi di Musica è ovviamente inutile, dal momento che dimostrate di non conoscere la differenza tra un’Opera Lirica e il festival di Sanremo.
Ma è dal punto di vista storico che è inquietante dover sopportare iene come voi che vanno in casa d’altri ad oltraggiarne il pensiero.
Quindi, visto che non potete essere altro che dei mercenari assoldati (diversamente mi rifiuto di pensare che esiste gente così inutile), mi dite per favore DA CHI SIETE PAGATI?
Da un movimento neo-nazista? Da un autore che ha scritto teorie inverse e contrarie? Dalla tris-tris-tris… nipote di Mozart che si sente offesa? Da chi? Mah!”

Così pensano i musicologi germano centrati

Alcuni musicologi sono convinti che nel Divertimento K.522 Mozart intendesse fare la parodia degli “italianucci rampanti”, dei “pianisti alla moda” e dei “cialtroni” lì a Vienna (il riferimento ovvio è a Muzio Clementi e a tutti gli italiani).

Ma la faccenda è del tutto diversa da come la pensano i germano centrati. Lo mostriamo in Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart la caduta degli dei, Parte seconda https://www.amazon.it/gp/product/8892653393

(Parte prima https://www.amazon.it/gp/product/8892602756)

Nostalgici

Il nazismo ha prodotto tali e tanti disastri che ancora oggi tutti ne soffriamo le conseguenze. Anche per questo, e per gli scempi commessi, ogni individuo di buon senso aborrisce il nazismo.
Il libro Mozart la caduta degli dei s’intitola come il film di Visconti. e si occupa appunto di nazionalismi e di nazionalsocialismo che hanno distorto la figura di Mozart. Nel testo sono migliaia le criticità segnalate, documentate. Ognuna andrebbe bene meditata, per non cadere negli stessi errori.

 

Il gatto con il topo

Il comportamento di Wagner era tirannico e sfrenato. Con molti ebrei non poté disgiungere l’autentico affetto per il singolo da un odio divorante per la stirpe, odio alimentato da un sadismo meschino.
Il modo col quale trattò il direttore d’orchestra LEVI, figlio di un rabbino che Wagner voleva forzare al battesimo, fu paragonato al giocare del gatto con il topo.
(vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart la caduta degli dei parte prima: https://www.amazon.it/Mozart-caduta-degli-Luca-Bianchini/dp/8892602756/ e parte seconda: https://www.amazon.it/gp/product/8892653393/)

Credulità

SUPERSTIZIONE, CREDULITÀ E IGNORANZA

Einstein, il quale per bocca di Leopold accusa i napoletani di credulità, di superstizione, e di ignoranza, scrive in prefazione che Mozart è “divino”, e che ci appare come figura “quasi mitica”, e che le sue opere sono “i prodotti di una forza creativa semi-anonima”, che sconfinano in “concetti inesplicabili di eternità-arte”. Se non è credulità questa ! Eppure Alfred Einstein è riuscito a rimanere credibile dopo aver concentrato tali scemenze già nelle prime quattro righe del primo capitolo sul “viandante” Mozart. E continua a infilarcele in tutte le successive 508 pagine, tanto da essere considerato (ancora oggi) uno dei massimi studiosi mozartiani. Un chiaro punto di riferimento, questo Einstein, che dopo aver dato del negroide a Pergolesi, dello scribacchino al librettista di Paisiello, degli imbrattacarte agli operisti napoletani, ai musicisti di scuola italiana … conclude con la riflessione sullo “spirito del mondo” che si mostra nella musica di Mozart “puro suono obbediente alle leggi di un cosmo spirituale”. Ecco, tale l’inizio così la fine.

E il musicologo tedesco parla di superstizione napoletana. Invece di guardare la pagliuzza nell’occhio del fratello pensa alla trave ficcata nel tuo …