Senza accordi

Senza accordi

Anche se talora s’incontra la specificazione “violoncello e cimbalo”, questo non significa necessa­riamente che il basso continuo debba essere realizzato con due esecutori. Può succedere che nelle edizioni il titolo sia “Organo o violoncello” e nelle parti sia scritto “Organo e violoncello”, come ad esempio nelle raccolte di sonate per due violini e basso opera prima di Antonio Vivaldi. Vivaldi nel 1709 aveva fatto pubblicare la sua Opera seconda dall’editore Bortoli in due versioni: Sonate a violino e basso per il cembalo e Sonate a violino e basso per il violoncello. Si esclude quindi la possibilità di eseguirle con tre strumenti. John Walsh ristampa a Londra l’Opera II e la intitola: XII Solos for a violin with a thorough bass for the harpsicord or bass violin.

Queste considerazioni dimostrerebbero la coincidenza dei titoli “violino o/e violone” e la possibilità di suonare le musiche da camera in due modi distinti. La realizzazione degli accordi sopra il basso continuo, eseguita dallo strumento a tastiera, può essere tranquillamente omessa: alcuni la eseguono “per più grande ornamento dell’Armonia”, come ha affermato Georg Muffat, allievo di Corelli, o addirittura la aggiungono “se piace” (Biagio Marini e Antonio Vivaldi) oppure “per cerimonia” (Giuseppe Tartini). La Sonata a tre con gli strumenti concertanti possiede già l’indipendenza delle parti e in Italia esclude l’uso del basso continuo. Il genere domina fino al 1750 e si avvicina gradualmente allo stile galante. I trii senza continuo sono indicati nelle pubblicazioni dal titolo ambiguo “per due violini e basso”, ove per “basso” si intende in primo luogo il violoncello e in secondo ordine lo strumento a tastiera. Gli editori, per ragioni pratiche, offrivano ai dilettanti la possibilità di suonare con la tastiera e stampavano la musica col basso numerato, anche se non era espressamen­te richiesto. Al contrario le parti staccate per cembalo spesso non avevano i numeri, perché le armonie erano improv­visate estemporaneamente.

Luca Bianchini

Per approfondimenti, vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart la caduta degli dei parte seconda (2017) e Mozart la caduta degli dei parte prima (2016)

novità editoriale

Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart il flauto magico, (2018)

La nuova biografia di Mozart



Finalmente!

Il nuovo libro “Mozart La Caduta degli Dei – Parte seconda” appena uscito è già in vetta alle classifiche di vendita IBS.

“La biografia Mozart, la caduta degli dei raccoglie i risultati dei nostri studi sulla musica del Settecento e su Mozart, …
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Queste pagine sono dedicate alla nuova biografia di Mozart. 

Luca Bianchini e Anna Trombetta parlano del nuovo libro “Mozart La Caduta degli Dei – Parte prima e seconda” …
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L’inno UE scritto da un filonazista Registrazione della prima puntata trasmessa alla Radio Vaticana VIDEO: intervista televisiva a TMN Articolo sul Giorno di Nello Colombo
Oggi 16 maggio 2017 sul Giornale quotidiano di Sallusti un paginone è dedicato al nostro libro Mozart la caduta degli dei. Si intitola “l’inno UE scritto da un filonazista”.  Intervista agli autori del libro alla Radio Vaticana. Prima puntata dell’Arpeggio. Gli autori sono stati intervistati dalla giornalista Gloria Massera per TMN Demolito il mito dell’enfant prodige. Il crepuscolo degli dei colpisce anche Mozart.

BESTSELLER #IBS  categoria #Musica, categoria #Stile e #Genere, TOP 100 #Amazon

L’ORDINE

IL VIAGGIO DEI MUSICOLOGI BIANCHINI E TROMBETTA A ROMA IN CITTÀ DEL VATICANO RIPERCORRE I LUOGHI VISITATI DAI MOZART NELLA CITTÀ ETERNA NEL LONTANO 1770.

Abbiamo raccontato le nostre impressioni entrando in Radio Vaticana paragonandole di volta in volta a quelle registrate nell’epistolario da Mozart padre e figlio.

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IO_libro_Copertina_FRONTE 2016-12-03_090642
Di Marcello Piras
“Finalmente possiamo leggere la prima parte del monumentale lavoro di Bianchini e Trombetta. Le sorprese abbondano, ma ogni affermazione, anche la più inaspettata, appare corredata di note sulle fonti. Ne emerge una conoscenza pressoché totale della saggistica in materia, letta nelle varie lingue originali. La biografia di Mozart ha sempre avuto l’aspetto di una favola, e questo lavoro è il più lontano dal leggendario e dall’agiografico che mai sia stato scritto. Alcune ricostruzioni di eventi — come l’esame di padre Martini — sono non soltanto condotte sulle fonti, ma logicamente solide, e seguono gli eventi come in un sorta di radiocronaca. I risultati potranno urtare alcune sensibilità, ma d’altra parte il progresso della conoscenza non passa certo per la conferma automatica delle posizioni del passato. Infine, cosa che non dispiace affatto, la prosa è chiara e la lettura gradevole”. 2016-12-03_090721
Le ultime recensioni
sulla prima e la seconda parte
24 agosto
Simone P.
Sto finendo il 2 tomo. Complimenti per la ricerca e la precisione della bibliografia … sarebbe un’ottima sceneggiatura per un film… ma non penso che qualcuno sarebbe disposto a produrlo . Troppi interessi in gioco ancora oggi.
24 maggio
Silvio M.

Il primo l’ho letto. Del secondo sono già a buon punto. Li considero due capolavori.24 maggio
Sophie B.
Questi due libri sono il risultato di una ricerca quasi ventennale che gli autori hanno pazientemente e accuratamente condotto nel campo della storiografia musicale. Il risultato è veramente lusinghiero per loro e, di riflesso, per noi italiani un tempo portatori di cultura e civiltà. Vi posso dire che la lettura è appassionante come quella di un thriller perché fa piena luce su di un illustre personaggio da sempre considerato genio inarrivabile della musica: Wolfgang Amadeus Mozart. E se così non fosse stato ? E se per esaltare lui avessero “assassinato” un altro e ne avessero occultato il corpo seppellendolo sotto un mare di scartoffie e menzogne ad arte costruite? E se la fama e la palma della gloria fossero state strappate ad un nostro connazionale? Le risposte sono tutte in questi due bestseller che hanno causato un vero e proprio terremoto in campo musicale. Io li ho letti, divorati con grande gusto e ne caldeggiato perciò la lettura, appassionante anche per i non-cultori del genere. E poiché ci sono ancora tanti segreti da svelare in campo musicale, attendo con ansia di poter leggere il prossimo “giallo”.
24 maggio
Estevan S.
Grazie per avermi portato a conoscenza di splendida musica. Sto leggendo il secondo volume, sempre più appassionante!
21 maggio
Erika N.
Bello, anche il secondo. Avevo letto il primo e m’era piaciuto. Con il secondo tutto è più chiaro. Sono colpita da quello che hanno fatto e rigirato i musicisti in due secoli di storia. Dovrebbero vergognarsi, intendo quelli che per interessi di bottega hanno davvero messo a ferro e fuoco la nostra bella Italia.
19 maggio
Sandro M.
Lo sto leggendo: intrigante, appassionante, rivoluzionario, veritiero, trascinante.
17 maggio
Noemi P.
Andrebbe fatto un film. Terrebbe incollati gli spettatori se qualcuno avesse fantasia a sufficienza per creare una scenografia e i costumi del settecento. Ci avete pensato?
16 maggio
Aldo M.
Ho letto il secondo volume. Ha quasi il sapore di un giallo e non vedevo l’ora di finirlo. Adesso lo rileggerò con calma, riguardandomi le note, ma la visione è completa. Perché non lo traducete?
16 maggio
Norma C.
Il secondo volume mantiene le promesse. Non so cosa resterà uguale a prima dopo questo terremoto !
15 maggio
Stelvio M.
Leggete “Mozart. La caduta degli Dei”, volume primo e secondo di Luca Bianchini e Anna Trombetta. Due libri che cambiano la Storia della Musica e che io appoggio incondizionatamente. Bravi!
13 maggio
Ino T.
Sulle tesi di Trombetta e Bianchini, discutibili quanto si vuole, si sono scatenati come dobermann. Rifiuto categorico di prenderle in considerazione, attacchi personali, insulti veri e propri. Disgustoso. Invece ci sarebbe tanto da capire.
12 maggio
Giuseppe F.
Quando i libri saranno tradotti in tedesco (e inglese) scoppierà la 3a guerra…. europea!Continua a leggere
CONSERVATORI
ISSM- Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena – Alta Formazione Artistica e Musicale.
Il Libro “Mozart La caduta degli dei” è stato adottato nel secondo corso del Triennio di Storia della Musica tenuto dal Professor Daniele Fusi all’ISSM di Siena. Gli studenti seguono anche le registrazioni di Radio Vaticana con intervista di Luigi Picardi ai musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta. hanno utilizzato la nuova biografia di Mozart come libro di riferimento.Continua a leggere
Mozart la caduta degli dei alla RADIO VATICANA

A partire da domenica 11 settembre 2017 Radio Vaticana ha trasmesso per undici domeniche alle 14.20 una serie di puntate su Mozart e il classicismo viennese che ha visto come protagonisti i musicologi lombardi Luca Bianchini e Anna Trombetta.Ascolta tutte le registrazioni

Articoli precedenti

Suddivisa in due volumi, la nuova biografia critica di Mozart raccoglie i risultati di vent’anni di studi dei musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta.
Gli autori si interrogano sulle ragioni del culto di Mozart, venerato da oltre due secoli come un dio, e smascherano le leggende, i miti e i luoghi comuni, come quello ad esempio del genio di natura.

Mozart la caduta degli dei facebook

contro Mozart la caduta degli dei

Luchesi è vittima di una truffa

Luchesi è vittima di una truffa

Segnaliamo un articolo interessante di Giuliano dal Mas, che riguarda Luchesi e il fatto che sia stato dimenticato, pur essendo stato il Maestro di Beethoven.

Luchesi, vittima di una truffa

I musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno approfondito l’argomento nei due volumi che hanno scosso il mondo musicale. La biografia critica Mozart la caduta degli dei affronta il problema della morte di Mozart [….]

Nuovo: è appena uscito il volume Mozart il Flauto magico di Bianchini e Trombetta, novità editoriale 2018 []

Nuovo: intervista agli autori sulla prestigiosa rivista Interlude di Hong Kong []

 

Mozart smascherato (The Times)

Musical Scholars unmask Mozart the plagiarist
(The Times)

“Mi recai a Roma a casa di Sandro Cappelletto per consegnargli il materiale sonoro e tutte le notizie necessarie alla realizzazione del suo lavoro. Ascoltammo insieme la registrazione di “Sinfonie napolitane” e al momento dell’ascolto dell’andante della Sinfonia “Venezia 1775″ Sandro Cappelletto ebbe un sobbalzo. ‘Maestro, questo è Mozart!’ Fu la sua esclamazione”
(Enzo Amato, La musica del sole)

conferenza su Musica e razza

Conferenza sul mito della razza nella musica per le celebrazioni della giornata della memoria

Disponibili le slides in formato pdf della conferenza tenuta martedì 30 gennaio 2018 nella prestigiosa sede di Villa Quadrio a Sondrio i musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno parlato di Mozart e di come i nazisti abbiano trasformato il compositore in una icona nazista alla pari di Wagner.

Celebrazioni per il giorno della memoria 

Chi volesse leggere anche i commenti e i contenuti dell’intervento sulla musica e la razza, può chiedere il testo agli autori che saranno lieti di inviarne una copia.

Bianchini Trombetta #MozartLaCadutaDegliDei
Parte prima https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892602755
Parte seconda https://www.ibs.it/mozart-caduta-degli-dei-parte-libro-luca-bianchini-anna-trombetta/e/9788892653399 
#razzismo

La crisi del mito di W.A. Mozart

La crisi del mito di W.A. Mozart come dissolvimento del  pangermanesimo nella musica tonale

“Pochi studi nel campo della musicologia hanno raggiunto l’intensità rivelatrice riguardo all’opera musicale di W.A. Mozart con l’emersione di verità finora negate alla stragrande maggioranza degli amanti della musica in tutto il mondo,  come quella di recente conseguita da Luca Bianchini e Anna Trombetta nei corposi e sostanziosi tomi – parte prima e parte seconda – del loro ultimo lavoro storiografico, Mozart la caduta degli dei.

      La scelta da parte degli autori di iniziare la loro indagine sul ruolo attribuito a Mozart durante il periodo nazista da parte delle massime autorità del regime, da Joseph Goebbels a Baldur von Schirach, è il più rilevante diseppellimento di scomode verità finora nascoste tra le comode pieghe di facili e superficiali estetismi, nonché di una pressoché totale perdita della memoria storica. La costruzione di un genio musicale tedesco, superiore ad ogni altra espressione formale e linguaggio di altri popoli come l’italiano, il francese l’inglese o lo spagnolo – messo da parte Wagner manifestamente coinvolto nelle trame della superiorità ariana propagandata in ogni aspetto della vita artistica culturale e sociale dai più stretti collaboratori di Hitler quali Goebbels e Göring –, dopo  la sconfitta del nazismo al termine della II Guerra mondiale, si è rivolto al recupero della figura di W.A. Mozart, essendo stato quasi del tutto dimenticato il ruolo fatto svolgere al salisburghese durante il regime hitleriano …”

Mario Valente

(continua sul sito della fondazione Pietro Metastasio)

Aufnahmedatum: 01.01.1939 – 31.12.1939
Der Komponist und Dirigent Wilhelm Furtwängler (re.) dirigiert ein Konzert der Berliner Philharmoniker. Furtwängler leitete die Berliner Philharmoniker von 1922 bis 1945 und von 1947 bis 1954.

Modigliani

Si parlava oggi al TG di falsi Modigliani, ma pochi sanno che gli esperti del Mozarteum hanno certificato falsi mozartiani per autentici.

“Dopo che il falsario venne catturato, il processo contro di lui fu tenuto a Milano quasi in segreto nella più piccola della aule di tribunale penale, ‘perché le autorità non volevano pubblicizzare la notizia che gli esperti mondiali di Mozart si erano fatti imbrogliare’.”

“Mozart la caduta degli dei” su Facebook

Mozart la caduta degli dei su Facebook

A.T.
Ti segnalo VIVAMENTE questo libro, in due parti, di Bianchini e Trombetta. Ho imparato più leggendo questo testo che da un mezzo secolo di frequentazione di trattati e monografie inutili.
Io lo metterei come testo obbligatorio nelle Scuole di Musica,s’esse ancora esistessero in questo disgraziato Paese!

P.S.
Sul Requiem di Mozart trovo assai convincente la tesi di Buscaroli. Mozart lo scrisse controvoglia, sapendo che sarebbe apparso sotto altro nome, e dunque lo cosparse di banalità. Il ricalco della prima parte da Michael Haydn, il contrappunto scolastico del Kyrie (soggetto strausato, vedasi Haendel), il ridicolo trombone del Tuba mirum, criticato anche da Alfred Einstein…..

A.T.
Ti ripeto: lèggi il Bianchini-Trombetta. Se fossimo stati vicini te ne avrei fatto omaggio

P.S.
Conosco – attraverso recensioni – quel testo, che poi son due. Mi son ripromesso di comperarli appena avrò ripreso un po’ di fiato.

A.C.
Ho notato che su Amazon questo libro ha molte recensioni negative.

A.T.
Perche’ rovescia troppi altarini. Capirai! Je tocchi a Mozart, A LE SARTE!!!!!!!!! E’ come tocca’ ar Che pe le comuniste!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

fantastico

Recensione Amazon, settembre 2017
 
“FANTASTICO”
 
“Fantastico. Leggere un libro che va controcorrente è già di per sé una grande soddisfazione. Ma leggere LA CADUTA DEGLI DEI, di Anna trombetta e Luca Bianchini, è davvero una goduria. E lo voglio suggerire proprio a coloro che, come me, sono sempre rimasti perplessi di fronte a tanta “benevolenza” nei confronti di autori che eseguiti in orchestra da noi musicisti, presentavano spesso qualche buco, un po’ qua, un po’ la. Ma sai, come si fa a “parlar male” di un personaggio che per decenni e decenni ti hanno “obbligato” a considerare uno dei più grandi geni dell’universo? Professori di storia della musica in conservatorio, direttori d’orchestra in teatro, i colleghi in orchestra, la tv, i giornali, le riviste specializzate…è mancato solo qualche articolo scritto sulla carta igienica. Al solo accenno si provocava l’immediata reazione scandalizzata di colleghi e intellettuali. Vi devo svelare, pertanto, che ho avvertito una grande sensazione di appagamento quando a pagina 7 della parte seconda de La Caduta degli Dei ho letto: “Reinhardt riprendendo le parole dell’Inno alla gioia di Schiller: ‘Gioia bella scintilla divina…Tutti gli uomini saranno fratelli’, invitava i compatrioti a conquistare il mondo dopo averlo fraternizzato e assoggettato all’Austria ‘tra scintille di gioia’. La Nona di Beethoven era tutt’altro che il simbolo della libertà e dell’unione dei popoli”. Immaginatevi la mia soddisfazione. Io, che non ho mai potuto sopportare “l’invadenza” nelle programmazioni teatrali di questi autori che hanno esaltato sempre l’ideologia imperialista e quella della sottomissione dei popoli, partecipando di fatto agli orrori che ne sono successivamente scaturiti. Li avrebbero dovuti “cacciare via” da tutti i cartelloni…e invece? E vogliamo parlare della musica? Beh. grazie anche a questo libro, adesso si può parlare più ad alta voce delle “indecenze” scritte dall’autore per le parti vocali nel quarto tempo di questa sinfonia. Non ne siete convinti? Parlate allora con i grandi cantanti d’Opera di questa terra..gli addetti ai lavori. Vedrete cosa vi risponderanno”
Antonella N.

il piedistallo

settembre 2017
 
“ho giá anche il vostro secondo volume….. complimenti di vero cuore! Siete riusciti a capovolgere tutto quello che fin’ora ci hanno raccontato. In maniera molto approfondita e documentata senza sminuire la musica e il talento di Mozart ma semplicemente togliendolo dal piedistallo”.
Angela C.