Gli autori

Luca Bianchini e Anna Trombetta

sono musicisti e musicologi laureati con lode in Musicologia all’Università degli Studi di Pavia.

Da anni revisionano opere musicali, eseguite in prima mondiale e registrate in CD
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La Semiramide in Villa di Paisiello revisionata da Bianchini e Trombetta per il Festival Giovanni Paisiello di Taranto, è stata finalista degli INTERNATIONAL CLASSICAL MUSIC AWARDS 2018.

«L’acronimo è IMCA ed incorona il meglio del meglio che compare sulle scene, nei teatri, nei festival, nelle sale da concerto del pianeta registrato per essere consegnato alla memoria futura: l’editore bolognese Bongiovanni, che ha pubblicato la Semiramide in villa siede in questa prestigiosa occasione accanto ad un colosso come la Deutsche Grammophon e difende da solo i colori italiani»

(Quotidiano di Puglia e Lecce)

Luca Bianchini e Anna Trombetta hanno pubblicato monografie su Mozart, Goethe, Johann Simon Mayr, articoli musicologici, note di copertina
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«Le cifre attraverso le quali la musica si svela sono primariamente forme e simboli, ma c’è una scrittura che descrive la natura storica della musica: i documenti, le connessioni, le scoperte e talora la scoperta casuale e decisiva: la partitura di un Verter, prima opera di un allora sconosciuto musicista bavarese, Giovanni Simone Mayr, realizzata a Venezia intorno al 1794 su un testo verosimilmente steso dal celebre drammaturgo e librettista Sografi e utilizzando anche materiali musicali estratti dalla Zauberflöte mozartiana. Dire che questo sia un promettente inizio è dir poco: è un esordio alla Borges che sovreccita sin dalle prime sillabe: la partitura è stata scoperta da due giovani musicologi laureati alla scuola di paleografia e filologia musicale di Cremona. La loro ricerca, partendo dall’associazione di due nomi sommi, Goethe e Mozart, si è estesa agli illuminati di Baviera e alla massoneria. Sappiamo che i due grandi furono legati a quei sodalizi, ma è una novità che Mozart, notoriamente fratello massone, abbia avuto rapporti con gli illuminati: una nuova conoscenza per noi, ben dimostrata dai due studiosi. Nella sua parte centrale, il libro riproduce in testo critico il libretto del padovano Simone Antonio Sografi. Il testo, dal sapore metastasiano, muta radicalmente il senso del romanzo goethiano, poiché ha un lieto fine. Ma esso è percorso da messaggi cifrati ed esoterici, attraverso i quali gli autori del libro ricostruiscono il sistema culturale cui gli illuminati, a partire dalla loro fondazione a opera di Weishaupt, si ispirarono. Un sistema complesso e strutturalmente forte, più rigorosamente esoterico di quanto non fosse la massoneria, e qui analizzato con somma perizia mediante raffronti filologici e avvincenti tavole sinottiche. Molte novità, innumerevoli curiosità svelate per la prima volta, molte speranze per la futura musicologia italiana».

Quirino Principe (Il Sole 24 Ore)

Il Libro Mozart La caduta degli dei è stato adottato nel secondo corso del Triennio di Storia della Musica tenuto dal Professor Daniele Fusi all’ISSM di Siena. Gli studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Siena hanno seguito le interviste di Radio Vaticana ai musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta utilizzando la nuova biografia di Mozart, Mozart la caduta degli dei, come testo di riferimento.

«Le sorprese abbondano, ma ogni affermazione, anche la più inaspettata, appare corredata di note sulle fonti. Ne emerge una conoscenza pressoché totale della saggistica in materia, letta nelle varie lingue originali. La biografia di Mozart ha sempre avuto l’aspetto di una favola, e questo lavoro è il più lontano dal leggendario e dall’agiografico che mai sia stato scritto. Alcune ricostruzioni di eventi - come l’esame di padre Martini - sono non soltanto condotte sulle fonti, ma logicamente solide, e seguono i fatti come in una sorta di radiocronaca. I risultati potranno urtare alcune sensibilità, ma d’altra parte il progresso della conoscenza non passa certo per la conferma automatica delle posizioni del passato. Infine, cosa che non dispiace affatto, la prosa è chiara e la lettura gradevole».

Marcello Piras

Il primo ciclo di undici puntate per Radio Vaticana sul loro libro Mozart la caduta degli dei e sul “classicismo viennese”, è andato in onda ogni domenica da settembre a novembre 2016.

I musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta sono stati invitati anche quest’anno 2018 a Radio Vaticana, nella trasmissione l’Arpeggio di Luigi Picardi. Il nuovo ciclo di trasmissioni su Mozart la caduta degli dei – Parte seconda e Mozart Il flauto magico va in onda ogni giovedì e sabato alle 23 su Radio Vaticana Italia.

Bianchini e Trombetta sono stati chiamati a Roma alla Camera dei Deputati per presentare il loro libro sulla celebre violinista Teresina Tua Quadrio.

Hanno anche partecipato al secondo Festival del libro musicale di Triggiano (Bari) con Mozart la caduta degli dei, alla X Maratona Mozart di Torino 2018 con Mozart la caduta degli dei – Parte seconda, unica novità editoriale in programma.

A Cremona Musica, International Exhibitions and Festival 2018, la Fiera Musicale n.1 al mondo per gli strumenti musicali di alto artigianato, il libro Mozart la caduta degli dei – Parte seconda è stato protagonista del primo evento di sabato 29 dell’Area delle Edizioni musicali.

«Una mia carissima amica mi ha appena ricordato un aforisma di Platone: "Il bello è lo splendore del vero". Raccomando a tutti la lettura di questi "splendidi" libri».

Daniele D'Ilario

I due musicologi hanno parlato dei partimenti di scuola napoletana ancora alla Fiera internazionale di Cremona 2018 insieme al Maestro Edoardo Catemario.

«Di ritorno da Cremona Musica, International Exhibitions, con un bagaglio pieno di importanti esperienze: presentazione della seconda parte del libro “Mozart, la caduta degli dei”, a cura degli insigni musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta; presentazione dell’innovativo #metodocatemario del mio maestro, Edoardo Catemario; esibizione tra i migliori allievi del Maestro Catemario per Milano Music Master in occasione dell’apertura dell’anno accademico 2018-2019, grazie a Giovanni ed Angelo Mantovani; concerto di Kazuhito Yamashita. Insomma, Felice di aver preso parte ad un rilevante momento di crescita musicale, in ottima compagnia». 

A.M.

Gli autori del libro Mozart la caduta degli dei, parte prima e seconda sono stati intervistati dalla prestigiosa rivista Interlude di Hong Kong. Anche in Cina hanno dimostrato molto interesse per le ricerche dei musicologi Luca Bianchini e Anna Trombetta http://www.interlude.hk/front/luca-bianchini-anna-trombetta-fall-gods-engaging-mozart-myth/

Sabato 6 ottobre 2018 Bianchini e Trombetta hanno presentato a Venezia i loro libri su Mozart nel prestigioso Salotto Casanova del Casino Venier, a due passi dalla casa dove alloggiarono i Mozart, vicino a quella dove visse Andrea Luchesi.

«Un salotto letterario e non solo, uno spazio espositivo e molto di più, uno spazio dove condividere esperienze e far sì che la cultura diventi pura bellezza nel nome di Giacomo Casanova. Sabato 6 ottobre una giornata da ricordare! Grazie ai relatori Luca Binotto e Antonella Crestani, agli illustri ospiti Luca Bianchini e Anna Trombetta, ai registi Agostino Taboga ed Ezio Toffolutti. Orgoglioso di tutto il team del Salotto che con impegno e passione ha contribuito a rendere speciale questo evento. Un perfetto connubio di arte, letteratura e musica!» 

Luigi Pistore (Presidente dell'Accademia Giacomo Casanova di Venezia)
«Leggendo Mozart la caduta degli Dei, riflettevo: oggi ogni mala lingua mal pensante controlla ogni singolo aspetto di quanto dichiarato nei curriculum di straordinari musicisti insinuando il dubbio che non siano ciò che dicono di essere (ho un paio di esempi eclatanti pure io). Eppure dell’epico exploit di Wolfgang del miserere di Allegri copiato con un solo ascolto o del violino in cui alcune note erano accordate di un quarto di tono sotto rispetto a tre giorni prima nessun “musicologo” (escluso Luca Bianchini e Anna Trombetta) ha ritenuto opportuno controllare. Tutti si sono fidati del racconto (di parte?) di Leopold o dello stesso Wolfgang. Nobili e musicisti dell’epoca ovviamente no. Peccato che mio padre non ci sia più, potevo chiedergli di inventare favole sulla mia nascita o sul precoce talento che mi ha permesso di comporre la prima fuga all'età di due anni!»

Edoardo Catemario