17 dicembre 1769

lettera del 17 dicembre 1769:; Mozart in Italia: Innsbruck, Acquarello di Dürer

Lettera di Leopold Mozart da Innsbruck a sua moglie a Salisburgo
(BD I, 149)

Di seguito è riportata in blu la lettera di Leopold Mozart del 17 dicembre 1769 tradotta dall’originale tedesco che sta in Wilhelm A. Bauer e Otto Erich Deutsch, Mozart Briefe und Aufzeichnungen, mentre in rosso tra parentesi graffe è la traduzione del testo come l’ha pubblicato Nissen nella Biografia di Wolfgang Amadeus Mozart. Il libro di Georg Nikolaus Nissen, curato in realtà da Constanze la vedova di Mozart, uscì postumo a Lipsia nel 1828 (vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart La costruzione di un genio, Youcanprint, Tricase (Le) 2019).

Tra virgolette è il testo originale come è nella lettera; tra parentesi quadre stanno le parti aggiunte da noi, che comprendono i titoli dei paragrafi, o alcune spiegazioni di termini o parole; in coda alla lettera ci sono nostri eventuali commenti e gli interventi dei lettori.

[da Innsbruck]

[Innsbruck,] La notte di domenica, penso il 17 dicembre 1769, perché non ho più il calendario di quest`anno.
{Innsbruck, il 17 dicembre 1769 (Nissen, 156)}

Sua Eccellenza il conte Spaur (fratello del nostro Canonico del duomo di Salisburgo), dopo che mi ero fatto annunciare dal mio domestico a giornata, non solo ha mandato subito il suo servo a darmi il benvenuto e comunicarmi che la sua carrozza ci porterà da lui nel pomeriggio di sabato alle 2, ma mi ha accolto lui e sua moglie con gentilezza, mettendomi a disposizione la carrozza,  che poi ho usato.
{Il conte Spaur ci ha accolti benissimo, e ci ha fatto venire a prendere in carrozza. (Nissen, 156)}

[Invito al concerto]

La domenica mattina ho ricevuto da lui un biglietto di invito per la sera alle 5, a un concerto organizzato a casa di Sua Eccellenza il conte Leopold Künigl. Ho approfittato intanto della sua carrozza, andando due volte da von Kalckhammer e poi dal barone Cristani, chiacchierando di ogni genere di cose per tre quarti d`ora, quindi da Sua Eccellenza il barone Enzenberg e alle 5, per finire, al concerto.
{Siamo stati subito invitati a un concerto organizzato a casa del conte Leopoldo Künigl… (Nissen, 156)}

Lì hanno mostrato a Wolfgang un concerto molto bello, che ha suonato a prima vista.
{…nel corso del quale hanno regalato a Wolfgang un bel concerto, che lui ha suonato a prima vista. (Nissen, 156)}

[Ringraziamenti e scuse]

Come al solito siamo stati accolti con tutti gli onori e poi Sua Eccellenza il conte Spauer ci ha riaccompagnato di persona a casa. Siamo insomma del tutto soddisfatti.
{…Come al solito ci accolgono con tutti gli onori e ci hanno ricompensato con 12 ducati. Insomma, siamo del tutto soddisfatti. (Nissen, 156)}

Penso che farò i bagagli domani e che non ci vorrà troppo tempo, perché non ho tolto molte cose; e martedì [19 dicembre 1769], a Dio piacendo, conto di partire. Porgi i miei rispettosi ringraziamenti a von Schidenhofen per la lettera di raccomandazione che ha inviato, e per le scuse che ha fatto a nome mio, e che era mio dovere fare.

Nel salutarlo, ringraziate da parte mia il signor maggiore. Scriverò io stesso a von Schidenhofen quando ne avrò il tempo. Spero che voi tutti siate in salute, scriverò nuovamente da Botzen [Bolzano]. Devi conservare tutte le lettere. Ho lasciato apposta a casa le parti staccate dell`opera assieme alle parti dei violini, prendendo solo la partitura. Abbiamo dimenticato però alcune arie per il Wolfgang. Non fa nulla, perché di Arie ce ne vengono proposte abbastanza [“Die Partes v der opera habe mit fleiß sammt den Violinstimmen zu Hause gelassen, und nur die Spartitur mitgenommen. wir haben aber einige Arien für den Wolfg: vergessen; es macht nichts, wir bekommen Arien genug“].

[Visita del signor Attems]

Arriverà a Salisburgo, insieme alla moglie, un certo conte Attems, col quale ci siamo intrattenuti qui, il quale ha studiato molti anni fa a Salisburgo, e che è una mia vecchia conoscenza. Verrà forse a trovarvi per sentire Nannerl suonare. Baciamo te e Nannerl migliaia di volte. Addio! Saluti a tutti i buoni amici e alle care amiche. Io rimango il vecchio Mozart.

<il dono è stato di dodici ducati> [in codice è scritto “duo rlgmr wmeln zwlni dhgmttln” <“das regal waren zwelf dugatten”>]


Bibliografia

Riguardo agli anni dal 1756 al 1781:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Per il periodo dal 1781 in poi, la musica da camera e le opere vocali:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Per tutto ciò che segue il 1791, e il catalogo tematico delle opere di Mozart:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Sui rapporti con la massoneria, gli illuminati di Baviera e le altre sette esoteriche:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

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Lettera del 17 dicembre 1769 di Leopold a sua moglie
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Lettera del 17 dicembre 1769 di Leopold a sua moglie
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Innsbruck, 17 dicembre 1769. Porgi i miei rispettosi ringraziamenti a von Schidenhofen per la lettera di raccomandazione che ha inviato, e per le scuse che ha fatto a nome mio e che era mio dovere fare.
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