K 112 Sinfonia in fa maggiore

K 112 autografo

Sinfonia K 112

Musica: ? manca la firma autografa della K 112, la musica è probabilmente di Leopold Mozart e di Wolfgang;
Luogo: Milano? (l’indicazione non è autografa ma di Leopold Mozart);
Data: 2 novembre 1771? (la data non è autografa ma è stata aggiunta successivamente da Leopold Mozart);

Movimenti: Allegro in 3/4; Andante in 2/4; Minuetto e Trio in 3/4; Rondò Molto Allegro in 3/8.
Organico: 2 oboi, 2 corni in fa, 2 fagotti, violini, viola, violoncello e basso.
Tonalità: Allegro in fa maggiore; Andante in sib maggiore (solo archi); Minuetto in fa maggiore; Trio in fa maggiore (solo archi); Rondò Molto Allegro in fa maggiore.

Fonti: l’autografo della K 112 è una bella copia scritta da Leopold Mozart e da Wolfgang. Il manoscritto sta alla Pierpont Morgan Library New York con la segnatura The Dannie and Nettie Heineman Collection: Heineman.MS.153.

Lettere: nessun riferimento a questa sinfonia nelle lettere di Mozart.

Lo stato del manoscritto K 112

La partitura originale è una bella copia parzialmente autografa. Si tratta nel complesso di 16 fogli numerati a matita sino al numero 15 con 29 pagine scritte e le ultime 2 vuote, delle dimensioni circa di 29,5 x 23 cm. La carta è di color bianco. L’inchiostro varia da marrone a marrone scuro.

Musica a più mani

Già a partire dalla prima pagina, sono intervenute a scrivere più persone. Nell’angolo in alto a sinistra Georg Nikolaus Nissen con un inchiostro marrone scuro ha messo il numero “11.” e sul lato destro in inchiostro marrone “e / di sua mano”, per indicare che la musica è tutta scritta da Mozart, ma non è vero, e questo la dice lunga sull’attendibilità delle certificazioni di Nissen. Sul margine superiore destro Franz Gleissner ha invece aggiunto il numero “50.” che è quello del suo catalogo.

Al centro del primo sistema sta il titolo “Sinfonia” e sul margine in alto a destra ci sono il nome dell’autore e la data, entrambe di mano di Leopold Mozart: “del Sig:re Cavaliere Amadeo / Wolfgango Mozart / à Milano 2 di novembre / 1771″.

Il minuetto, ma non il trio, è di mano di Leopold Mozart.

L’organico

L’indicazione del primo movimento “Allegro” era in origine “Molto Allegro”, poi cancellato. La disposizione degli strumenti prevede “2 / Corni / in f fa ut”, oboe, Violini, Viole, Basso”.

Il Minuetto non è di Wolfgang

L’indicazione di Andante non è di Mozart, e potrebbe essere del padre. Gli strumenti sono ridotti qui a “Violini, Viole, Bassi”.
Il minuetto è invece scritto tutto da Leopold Mozart, mentre il trio come gli altri movimenti da Wolfgang con interventi del padre. Il minuetto potrebbe essere una composizione separata. Secondo NMA il ritmo sincopato dei violini II nella prima parte del brano è del tutto atipico per Wolfgang , ma la cosa sarebbe inusuale anche per Leopold. Potrebbe quindi essere opera di un terzo musicista.

Essendo incerto il minuetto, che risulta un corpo estraneo, non è sicura nemmeno l’attribuzione a Wolfgang degli altri pezzi della K 112.
Dopo il minuetto, l’ultimo movimento riprende l’organico del prim0 Allegro.

Commento di Wyzewa e De Saint-Foix

I due musicologi francesi Wyzewa e De Saint-Foix raccontano che Mozart scrisse la sinfonia K 112 a Milano il 2 novembre 1771, probabilmente per un incontro con il Conte Firmian. I Mozart l’avrebbero fatta eseguire contemporaneamente alla Ouverture dell’Ascanio K 111 (alla quale fu aggiunto il presto finale K 120).

Catalogo Wyzewa - de Saint-Foix 125, K 112, sinfonia in fa maggiore
Catalogo Wyzewa – De Saint-Foix, K 112, sinfonia in fa maggiore

Secondo loro c’è una profonda differenza tra questa sinfonia italiana e le opere salisburghesi del periodo precedente. Ancora una volta le ripetizioni sono quasi costanti, “i due violini emergono dal resto dell’orchestra, gli strumenti a fiato, molto impegnati, si limitano al raddoppio”. I temi sono nettamente separati e ciascuno è accompagnato dal ritornello. L’aspetto brillante e semplice dei pezzi e la loro espressione, che i due francesi definiscono “più graziosa che profonda”, ci mostrerebbero un Mozart riconquistato dal gusto italiano “che lo aveva sedotto” l’anno precedente. L’influenza italiana – per Wyzewa e De Saint-Foix avrebbe spinto il cuore di Mozart ad allontanarsi “da quel gusto appassionato per il contrappunto” che era nato in lui a Bologna sotto l’azione di Padre Martini.

La notizia è dubbia, poiché non ci sono prove della frequentazione della scuola di Martini a Bologna, e le musiche portate a testimonianza di ciò sono per lo più spurie. Vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart La caduta degli dei – Parte prima, Youcanprint, Tricase 2016.

L’influsso italiano nella K 112

Se è vero che quest’influsso italiano “domina di nuovo e pienamente Mozart”, il modo in cui viene “subito – osservano Wyzewa e De Saint-Foix – non è più quello del 1770”. Dicono che ora il giovane musicista non si concentra più sulla musica d’opera, ma si rivolge piuttosto ai lavori strumentali dei maestri italiani.

Sentono, da un capo all’altro della K 112, una preoccupazione per l’effetto “sinfonico” che fa assomigliare i vari pezzi alle pagine di Salisburgo del 1771 piuttosto che alle sinfonie scritte in passato a Milano e a Roma. “L’invenzione delle idee e il loro sviluppo, la distribuzione del ruolo degli strumenti, l’uso stesso dei fiati, per quanto mediocri, indicano non solo notevoli progressi nell’esperienza del giovane, ma una preoccupazione molto più marcata per il linguaggio proprio della musica orchestrale”.

Mozart insoddisfatto

A differenza del passato, Mozart qui non è più soddisfatto – suppongono Wyzewa e De Saint-Foix – di una sezione di sviluppo ridotta, e perciò la amplia. Anche le ripetizioni sono più varie. Questo spirito sinfonico, che i due musicologi non riescono bene a definire, ha nel suo genere “una perfezione musicale” che non consentirebbe di classificare la sinfonia K 112 accanto alle opere giovanili del 1770.

Nonostante queste premesse, Wyzewa e De Saint-Foix notano nella K 112 continue ripetizioni di frasi. Il ruolo dei bassi, che pure avevano tentato d’emanciparsi nelle precedenti sinfonie, lo vedono subordinato. Evidente è “la relativa insignificanza delle parti degli strumenti a fiato”. Tutti questi segni proverebbero il ritorno di Mozart allo stile italiano e questi tratti sono evidenti – secondo i due francesi – sin dalle prime note.

K 112: caratteri della melodia e della forma

L’idea melodica è più ampia e curata. Il primo movimento ad esempio contiene due temi, ciascuno dei quali è seguito da un lungo ritornello. Dalla ripetizione dopo il secondo tema Mozart trarrà il suo sviluppo, seguendo un procedimento “tutto italiano” che riutilizzerà in altre opere dello stesso periodo.
Questo sviluppo, molto breve, che inizia con delle imitazioni, sarebbe, per i due francesi, l’ultimo ricordo dei due anni trascorsi a studiare il contrappunto. Ma Mozart avrà studiato contrappunto in Italia? Chi glielo ha insegnato? Mancano le prove.

Due misure fan la differenza

L’amabile Andante, scritto solo per gli archi, ha per Wyzewa e De Saint-Foix “l’aspetto di una cavatina operistica, con un unico tema su cui poggia ancora lo sviluppo”. Nella piccola ripresa l’aggiunta di due nuove misure pare notevolissima ai due studiosi.

K 112 - errore del copista
K 112 – errore del copista che anticipa la seconda battuta alla prima. Anche qui due misure fanno la differenza!

Uno stile contraddittorio

Per quanto riguarda il minuetto, essi non si pongono affatto il problema che a scriverlo non è Wolfgang ma qualcun altro, forse il padre. Il che mette in crisi tutto l’edificio della loro analisi, perché Mozart avrebbe firmato una sinfonia non di persona, e non tutta sua. Lui e suo padre avrebbero dichiarato il falso. La musica del minuetto, infatti, è assai distante dallo stile di Wolfgang e pure di Leopold. Chi l’avrà scritta? L’autografo di tutta la sinfonia è semplicemente una bella copia e i fogli di lavoro sono spariti. La K 112 è quindi dubbia nella sua totalità, altro che solo il Minuetto!

Eppure Wyzewa e De Saint-Foix sottolineano “la riapparizione del minuetto anche in questa sinfonia italiana”, facendo finta sia di Wolfgang. “Da notare – aggiungono – anche il ritmo sincopato della prima parte del minuetto”. Non si rendono conto che quello è proprio uno dei segnali che avrebbe dovuto metterli in guardia sul fatto che la sinfonia K 112 è probabilmente spuria.

Una molteplicità di stili

Per quanto riguarda invece il finale, esso è un piccolo rondò in cui Mozart, “quasi improvvisando”, torna “alla vecchia forma della musica di Christian Bach!” Così dicono almeno Wyzewa e De Saint-Foix.
La sinfonia è quindi pure eterogenea.

Catalogo Köchel, K 112, sinfonia in fa maggiore
Catalogo Köchel, K 112, sinfonia in fa maggiore. Si noti come il catalogo ufficiale dia il Trio come autografo, quando invece è di Leopold

Un minuetto viennese tutto italiano

Poggi e Vallora (Mozart. Signori il catalogo è questo) affermano che “quasi certamente” per la serata del 22 novembre 1771, nel palazzo del conte Firmian, Mozart scrisse questa sinfonia K 112 “italiana nel colorito”, “viennese” nella forma, per la divisione in quattro parti con il minuetto, ma non si capisce cosa vogliano dire. Tenendo conto che Torrefranca aveva descritto sinfonie italiane divise in quel modo, minuetto incluso molto prima delle viennesi, la K 112 dovrebbe essere a rigore tutta italiana. Per chiarire le idee ai lettori, citano Wyzewa e De Saint-Foix che sosterrebbero la non classificabilità della sinfonia, poi Abert che la definisce fondamentalmente tedesca, e infine Mila che la dice italianissima. Chi avrà ragione? Misteri della musicologia!

Omissioni

Anche Gherardo Casaglia (Il catalogo delle opere di W.A. Mozart) presenta la K 112 come “scritta a Milano il 2 novembre del 1771”, ma non dice nulla del minuetto copiato dal padre.

Conclusioni sulla K 112

Se si immagina la possibilità che Mozart abbia consentito che qualcuno infilasse un minuetto non suo nel cuore della sinfonia K 112, crolla la credibilità sua, del padre che ha certificato la cosa e del catalogo Köchel che l’ha ufficializzata. Chi darebbe più fiducia a un compositore che non firma una sinfonia, delega altri a farlo e non è capace di copiarla in autonomia tutta in bella?

La sinfonia K 112 presenta gli stessi problemi della sinfonia K 95, della sinfonia K 97 e della sinfonia K 98. Tutte e quattro sono dubbie, o perché manca la firma, o perché ha firmato il padre a nome del figlio, o perché, pur essendo tutte in bella copia, hanno qualcosa che non va nei movimenti. Nel caso della K 112 il fatto che padre e figlio abbiano copiato in bella alternandosi, sembra dimostrare piuttosto un lavoro in collaborazione su materiale preesistente.



Bibliografia

Per i collegamenti tra Wolfgang Goethe, Mozart e Simon Mayr: Luca Bianchini, Anna Trombetta, Goethe, Mozart, Mayr fratelli illuminati, Arché, Milano 2001, prefazione di Alberto Basso.

Riguardo agli anni dal 1756 al 1781: Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart La caduta degli dei – Parte prima, Youcanprint, Tricase 2016.

Sul periodo dal 1781 in poi, per la musica da camera e le opere vocali: Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart La caduta degli dei – Parte seconda, Youcanprint, Tricase 2017.

Sui rapporti con la massoneria, gli illuminati di Baviera e le altre sette esoteriche: Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart Il flauto magico, Youcanprint, Tricase 2018.

Per tutto ciò che segue il 1791, e il catalogo tematico delle opere di Mozart: Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart La costruzione di un genio, Youcanprint, Tricase 2019.

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

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Cosa dimostra il fatto che padre e figlio alternandosi abbiano copiato in bella la sinfonia K 112? Un lavoro in collaborazione su materiale preesistente.
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