Poscritto del 7 gennaio 1770

Verona nel 1700

di W.A. Mozart da Verona alla sorella a Salisburgo
(BD I, 153)

Di seguito è riportata in caratteri blu la lettera di Wolfgang Amadeus Mozart del 7 gennaio 1770 tradotta dall’originale tedesco di Wilhelm A. Bauer e Otto Erich Deutsch, Mozart Briefe und Aufzeichnungen, mentre in rosso, tra parentesi graffe, è la traduzione della lettera così come l’ha pubblicata Nissen nella Biografia di Wolfgang Amadeus Mozart. Il libro di Georg Nikolaus Nissen, curato in realtà da Constanze la vedova di Mozart, è uscito postumo a Lipsia nel 1828 (vedi Luca Bianchini, Anna Trombetta, Mozart La costruzione di un genio, Youcanprint, Tricase (Le) 2019).

Tra virgolette è il testo originale. Tra parentesi quadre sono le parti aggiunte, le quali comprendono i titoli dei paragrafi, e alcune spiegazioni dei termini o delle parole; in coda alla lettera ci sono nostri eventuali commenti e gli interventi dei lettori. Evidenziato in giallo è il testo originale in italiano o in francese.

[Da Verona]

Carissima sorella. 1770 Verona il 7 di Jenuario

calendario relativo alla lettera del 7 gennaio 1770

[Terroni]

Me la sono presa con te per aver dovuto attendere così a lungo e invano una risposta, e ne avevo anche le ragioni, perché non ho ricevuto la tua lettera del primo. Qui finisce il tanghero tedesco, e comincia il tanghero terrone.

{ho fatto una lettera lunga una spanna, perché ho dovuto aspettare invano una tua risposta, e ne avevo anche motivo, perché non ho ricevuto la tua lettera. Qui finisce il tanghero tedesco [“Teutsche tölpel”], e comincia il tanghero terrone [“Wälsche Tölperl”] (Nissen, 159-160)}.

[Mozart conosceva l’italiano?]

“Lei è piu franco nella langua italiana, di quel che mi hò imaginato. lei mi Dica la cagione, perchè lei non fù nella Comedia che anno giocato i cavalieri? adeßo sentiamo sempre opere: che è Titulata: Il Ruggiero. Oronte il padre di bradamento è unprencipe, (fà il sig. afferi) un bravo cantante, un paritono, ma” (forzato quando starnazza in falsetto negli acuti, tuttavia non tanto quanto Tibaldi a Vienna).

{“Lei è piu franca nella lingua italiana, di quel che mi hò imaginato. Lei mi dica la cagione, perchè Lei non fà nella Comedia che anno giocato i Cavalieri? adesso sentiamo sempre una Opera titolata: Il Ruggiero. Oronte il padre di Bradamante è un principe, (fa il Sign. Afferi), bravo cantante, un baritono, ma” forzato quando starnazza in falsetto negli acuti, tuttavia non tanto quanto Tibaldi a Vienna (Nissen, 160)}.

[Nissen corregge gli errori]

“Bradamenta, figlia d’oronte, inamorata di Ruggiero, ma,” (dovrebbe sposarsi con Leone, ma lei non lo vuole) “fà, una povera baroneßa, che hà avuto una gran disgratia, mà non sò chè? Recità” (sotto nome straniero, ma non so quale sia) “hà una voce paßabile, e la Statura non sarebbe male, ma distona come il Diabolo. Ruggiero un Ricco principe, inamorato della bradamenta, un Musico, canta un poco” alla Manzoli, “ed à una bellißima voce forte, ed è gia Vecchio, hà cinquanta cinque anni, ed à una” gola agile.

{“Bradamante, innamorata di Ruggiero, ma,” (dovrebbe sposarsi con Leone, ma lei non vuole) “fà, una povera Baronessa, che ho avuto una gran disgrazia, ma non sò la quale Recita” (sotto nome straniero, ma non so quale sia) “ha una voce passabile, e la statura non sarrebbe male, ma distuona come il diavolo. Ruggiero, un ricco principe innamorato di Bradamante, è un Musico: canta un poco” alla Manzoli, “ed a una bellissima voce forte ed è gia vecchio, ha 55 anni ed a una” gola agile}.

Leone, dovrebbe sposare la “bradamenta, reichischime est” [= è ricchissimo], se sia ricchissimo anche fuori del teatro, questo non lo so, “fà una Donna, la moglie di afferi, à una bellißima voce, ma c’è tanto sußurro nell theatro, che non si sente niente. Irene, fà una sorella di Lolli, del gran violinisto, che abbiamo sentito à Vienna. à una voce” nasale“, e canta sempre” un quarto troppo “tardi, ò troppo à buon ora. Ganno fà, un signor, che non sò come egli si chiama, è la prima volta che lui Recita.”

{“Leone, dovrebbe sposare la “Bradamante, ricchissimo è”, se sia ricco anche fuori del teatro, questo non lo so. “La moglie di Afferi che ha una bellissima voce, ma è tanto sussurro nel teatro, che non si sente niente. Irene fa una sorella di Lolli del gran Violinisto, che habbiamo sentito a Vienna. a una voce” nasale “, e canta sempre” un quarto troppo “hardi, ò troppo a buon’ora. Ganno fa, un signore che non sò come si chiama, è la prima volta chè lui recita.” (Nissen, 160)}.

[Giora Mascara]

Tra ogni atto c’è un balletto: qui c’è un bravo ballerino, che si chiama: Monsieur Ruesler è un tedesco, ed è proprio bravo a danzare, quando siamo stati all’opera l’ultima volta (ma non per l’ultima volta,) abbiamo fatto salire nel nostro “balco” il signor Ruesler, (perché abbiamo a disposizione il “balco” del Marchese Carlotti, perché abbiamo la chiave) e abbiamo parlato con lui.

{Tra ogni atto c’è un balletto: qui c’è un bravo ballerino, che si chiama: Monsieur Roesler. È un tedesco, ed è proprio bravo a danzare. Quando siamo stati all’opera l’ultima volta (ma non per l’ultima volta,) abbiamo fatto salire nel nostro “palco” il signor Roessler, (perché abbiamo a disposizione il “palco” del Marchese Carlotti, perché abbiamo la chiave) e abbiamo parlato con lui.

A proposito: ora tutti girano in “Mascara” [= mascherati], e quanto è “comote” [= comodo] quando si ha la propria maschera sopra il cappello e si ha il “privelegium” di non doversi togliere il cappello quando uno mi saluta, e di non chiamare nessuno per nome, ma sempre: “servitore umilißimo, giora Mascara [= signora maschera]. Cospeto di Baco”, è sensazionale: ma la cosa più rara è questa: che andiamo già a letto alle 7, 7 e mezzo: “se lei indovinaße questo, io dirò certamente, che lei sia la Madre, di tutti indovini.” Bacia da parte mia la mano alla mamma, e io ti bacio mille volte, e ti assicuro che resterò per sempre il tuo sincero, fedele fratello
“portez vous bien, et aimez moi toujours.” Wolfgang Mozart

A proposito: ora tutti girano in “Maschera”, e quanto è comodo quando si ha la propria maschera sopra il cappello e si ha il “privelegium” di non doversi togliere il cappello quando uno mi saluta, e di non chiamare nessuno per nome, ma sempre: “Servitore umilissimo, Signora Maschera. Cospetto di Bacco”, è sensazionale: ma la cosa più rara è questa: che andiamo già a letto 7 e mezzo: “se Lei indovinasse questo, io dirò certamente che Lei sia la Madre di tutti gli indovini.” Bacia da parte mia la mano alla mamma, e io ti bacio mille volte, e ti assicuro che resterò per sempre il tuo sincero fratello
“Portez Vous bien, et aimez moi toujours.” (Nissen, 161)}.

[Ti raccomando]

AGGIUNTA DI LEOPOLD MOZART
Bacio te e la Mamma migliaia di volte. Se cerchi i concerti in partitura, quelli che abbiamo portato con noi, li troverai nel ripiano di mezzo del mio armadio, dove stanno le sinfonie.
Ti raccomando il clavicembalo.


Bibliografia

Riguardo agli anni dal 1756 al 1781:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Per il periodo dal 1781 in poi, la musica da camera e le opere vocali:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Per tutto ciò che segue il 1791, e il catalogo tematico delle opere di Mozart:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Sui rapporti con la massoneria, gli illuminati di Baviera e le altre sette esoteriche:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

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Poscritto del 7 gennaio 1770 di Wolfgang Amadeus Mozart alla sorella: "Qui finisce il tanghero tedesco, e comincia il tanghero terrone".
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