Mozart, lettera del 3 novembre 1770

Milano nel 1700

di Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart
(BD I, 217)

Di seguito è riportata in caratteri blu la lettera di Leopold Mozart e il poscritto di Wolfgang del 3 novembre 1770 tradotti dall’originale tedesco pubblicato da Wilhelm A. Bauer e Otto Erich Deutsch, Mozart Briefe und Aufzeichnungen.

Tra parentesi quadre sono le parti aggiunte, le quali comprendono i titoli dei paragrafi, e alcune spiegazioni dei termini o delle parole; in coda alla lettera ci sono nostri eventuali commenti e gli interventi dei lettori; in blu è la traduzione dal tedesco; evidenziato in giallo è il testo originale in italiano. Tra parentesi graffe in rosso è il testo della lettera come l’ha pubblicato Nissen nella sua biografia.

[Da Milano]

[LEOPOLD MOZART ALLA MOGLIE, A SALISBURGO]

Milano, 3 novembre 1770.
Avrai ricevuto la mia lettera del 27 [BD I, 216]. Io ho avuto tutte le tue [le lettere sono andate perse]: – Mentre scrivo queste righe sarete da tempo tornate da Triebenbach [dove stava in villeggiatura la famiglia Schiedenhofen].

Tribenbach, 15 km. a nord di Salisburgo
Triebenbach, indicata dalla bandiera rossa, è a 17 km. ca. a nord di Salisburgo

Se a Salisburgo è piovuto tanto come qui avrete avuto un divertimento bagnato, o forse perfino un divertimento freddo, perché da voi è nevicato forse come sulle montagne bergamasche, che da qui vediamo tutte innevate.
Il Wolfgang ringrazia te, sua sorella e tutti i buoni amici e le amiche per gli auguri per il suo onomastico [il 31 ottobre] e spera, se il buon Dio ci concede di rivederci felicemente, di darti piena soddisfazione e piacere in tutto ciò che gli hai augurato. Nel porgere loro i rispettosissimi ossequi di noi due, ringrazia da parte mia i von Schiedenhofen per la particolare cortesia che vi hanno mostrato in casa loro, finché io stesso non avrò occasione di farlo di persona. Non so cosa altro scriverti, se non che siamo in salute, sia lode a Dio, e vorremmo che fosse già capodanno, o almeno Natale, perché fino ad allora ci sarà sempre qualcosa da fare o di cui preoccuparsi, e di tanto in tanto qualche piccola scocciatura da far cagare arance [Pomeranzen scheißen] e quindi ci aspettano giorni agitati. Pazienza! Se questa grande impresa, Dio sia benedetto, arriverà al termine, e, Iddio sia lodato ancora una volta, con onore, sempre con l’aiuto di Dio passeremo vittoriosi attraverso le inevitabili seccature che ogni maestro di cappella deve sopportare dalla
Virtuosa Canalia, come Hanswurst attraverso la montagna di me*** [“Dr–berg”]!
Il signor Wallner di Berchtesgaden non ha portato una lettera o del danaro da parte del signor Otto di Francoforte? –

Berchtesgaden, vicino a Salisburgo
Berchtesgaden, a 35 km. ca. a sud di Salisburgo

Non devi dimenticarti di chiedere al signor Hagenauer, porgendogli i miei particolari saluti, che il signor Peisser incassi il denaro dal libraio a Vienna e N.B. in moneta viennese [si riferisce probabilmente alle copie della sua Scuola di violino]. Troverai tutto annotato. Spero che di tanto in tanto tu abbia fatto battere la mia pelliccia, altrimenti le tarme ci avranno festeggiato il martedì grasso. Stateci entrambe bene, vi baciamo 100.000 volte e io sono il tuo vecchio Mozart

I nostri saluti a tutti i buoni amici dentro e fuori casa, senza dimenticare soprattutto le amiche.

[AGGIUNTA DI MOZART ALLA SORELLA]

Sorellina carissima del mio cuore.

Ringrazio la mamma e te per gli auguri sinceri, e brucio dalla voglia di rivedervi presto tutte e due a Salisburgo. Tornando ai tuoi auguri, posso dirti che avrei quasi sospettato che a scriverteli in italiano fosse stato il signor Martinelli [professore di italiano a Salisburgo], ma dato che sei pur sempre la sorella intelligentissima, e hai saputo sistemare la cosa in modo così brillante, ponendo subito dopo i tuoi auguri in italiano i saluti del signor Martinelli scritti nel medesimo stile, ecco qua, io non potevo assolutamente accorgermene, e ho subito detto a papà: Ah! potessi diventare anch’io così intelligente e arguto! E papà ha detto: sì, questo è vero, e io ho aggiunto: ho sonno, ed egli dice proprio adesso: smettila. Addio, prega Dio perché la mia opera vada bene [Mitridate, re di Ponto K 87, rappresentata a Milano il 26 dicembre 1770]. Bacio la mano alla mamma, e a tutti i conoscenti i miei saluti, sono come sempre il tuo
fratello Wolfgang Mozart
le cui dita a furia di scrivere sono stanche
[“Müde Müdhe Müedes müde”, le prime tre parole sono sbagliate e Mozart le ha cancellate tutte tranne l’ultima]

[Nissen (230, 231)]

[LEOPOLD MOZART ALLA MOGLIE, A SALISBURGO]

{Milano, il 3 di novembre 1770.
Wolfgang ringrazia te, sua sorella e tutti i buoni amici e le amiche per gli auguri per il suo onomastico e spera, se il buon Dio ci concede di rivederci felicemente, di darti piena soddisfazione e piacere in tutto ciò che gli hai augurato.
Non so cosa altro scriverti, se non che siamo in salute, sia lode a Dio, e vorremmo che fosse già capodanno, o almeno Natale, perché fino ad allora ci sarà sempre qualcosa da fare o di cui preoccuparsi, e di tanto in tanto qualche piccola scocciatura da far scagliare arance [Nissen censura e corregge scheißen=cagare in schmeißen=scagliare] e quindi ci aspettano giorni agitati. Pazienza! Se questa grande impresa, Dio sia benedetto, arriverà al termine, e, Iddio sia lodato ancora una volta, con onore, sempre con l’aiuto di Dio passeremo vittoriosi attraverso le inevitabili seccature che ogni maestro di cappella deve sopportare dalla Virtuosa Canalia, come Hanswurst attraverso la montagna di me*** [“Dr–berg”]!}

Hanswurst
Hanswurst

[Nissen (231)]

[AGGIUNTA DI MOZART ALLA SORELLA]

{Ringrazio la mamma e te per gli auguri sinceri, e brucio dalla voglia di rivedervi presto tutte e due a Salisburgo. Tornando ai tuoi auguri, posso dirti che avrei quasi sospettato che a scriverteli in italiano fosse stato il sig. Martinelli, ma dato che sei pur sempre la sorella intelligentissima, e hai saputo sistemare la cosa in modo così brillante, ponendo subito dopo i tuoi auguri in italiano i saluti del signor Martinelli scritti nel medesimo stile, ecco qua, io non ho potuto assolutamente accorgermene, e ho subito detto a papà: Ah! potessi diventare anch’io così intelligente e arguto! E papà ha detto: sì, questo è vero, e io ho aggiunto: ho sonno, ed egli dice proprio adesso: smettila. Addio, prega Dio perché la mia opera vada bene. Bacio la mano alla mamma, e a tutti i conoscenti i miei saluti, sono come sempre il tuo
fratello Wolfgang Mozart
le cui dita sono stanche a furia di scrivere}


Bibliografia

Riguardo agli anni dal 1756 al 1781:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Per il periodo dal 1781 in poi, la musica da camera e le opere vocali:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Per tutto ciò che segue il 1791, e il catalogo tematico delle opere di Mozart:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Sui rapporti con la massoneria, gli illuminati di Baviera e le altre sette esoteriche:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

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Mozart, lettera del 3 novembre 1770
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