Mozart, lettera del 10 febbraio 1770

di Leopold Mozart
(BD I, 160)

Di seguito è riportata in caratteri blu la lettera di Leopold Mozart da Milano alla moglie a Salisburgo del 10 febbraio 1770 insieme al poscritto di Wolfgang alla sorella Nannerl, tradotti dai testi pubblicati in Wilhelm A. Bauer e Otto Erich Deutsch, Mozart Briefe und Aufzeichnungen.

Tra parentesi quadre sono le parti aggiunte, le quali comprendono i titoli dei paragrafi, e alcune spiegazioni dei termini o delle parole; in coda alla lettera ci sono i nostri eventuali commenti e gli interventi dei lettori; il testo originale in italiano è evidenziato in giallo; invece in rosso è la lettera con i tagli e i cambiamenti come è stata pubblicata nella biografia di Mozart del 1828 attribuita a Nissen.

Luca Bianchini, Anna Trombetta


[LEOPOLD MOZART A SUA MOGLIE A SALISBURGO]

Milano, 10 febbraio 1770.
Dovresti aver ricevuto le mie lettere del 27 gennaio e del 3 febbraio, così come quella da Mantova. Prevedo per certo che resteremo qui fino alla fine del carnevale. Ora Sua Eccellenza il conte von Firmian sta di nuovo meglio e mercoledì 7 abbiamo avuto l’onore di pranzare per la prima volta alla sua tavola.

Dopo pranzo, Sua Eccellenza ha regalato al Wolfgang i 9 volumi delle opere di Metastasio. Quella torinese è una delle edizioni più belle, ed è molto ben rilegata. Puoi facilmente immaginare che sia io che Wolfgang abbiamo gradito molto questo regalo. Sua Eccellenza è stato molto colpito dalle capacità del Wolfgang e ci ha riservato favore e distinzione particolari;

sarebbe troppo lungo raccontarti nei dettagli quali prove della propria scienza abbia dato il Wolfgang alla presenza del Maestro Sammartino e di moltissime persone fra le più competenti, facendo meravigliare tutti. Tu comunque sai bene cosa accade in queste occasioni, l’hai visto abbastanza spesso. Noi, grazie a Dio, siamo in salute.

Mi secca solo non sapere se andremo a Torino. Se vogliamo essere a Roma per la Settimana Santa, bisogna che rinunciamo al viaggio torinese, perché lungo il tragitto per Roma faremo sosta a Parma, Bologna e Firenze, e metto in conto di non poter partire da qui se non nel corso della prima settimana di Quaresima.

La cosa migliore è che qui abbiamo un alloggio sicuro, pratico e piacevole. Abbiamo avuto a lungo un tempo bellissimo, ma il 6 c’è stato un gran vento, che è diventato ancora più forte nella notte del 7 e ha portato con sé una nevicata così abbondante che la mattina dell’8 era tutto ricoperto da uno spesso manto di neve. Ma visto che la neve qui non dura, le strade sono spaventosamente fangose e a malapena praticabili.

Nel frattempo, qui abbiamo avuto occasione di sentire diverse musiche sacre; tra l’altro, ieri, la messa dei defunti o Requiem per il vecchio Marquese Litta, morto proprio in questi giorni a carnevale, a dispetto della sua numerosa famiglia che invece gli avrebbe augurato di vivere fino alla Quaresima. Il Dies irae di questo Requiem è durato circa 3 quarti d’ora, alle 2 del pomeriggio l’ufficio funebre era finito: abbiamo quindi pranzato alle 2 e mezza.

Non mi chiedere di descriverti le funzioni religiose di qui; la rabbia me lo impedisce: tutto è incentrato sulla musica, e sullo sfarzo delle chiese, il resto è solo una disgustosa sguaiataggine. Vengo appunto dai vespri, che sono durati più di 2 ore, così che ho avuto solo il tempo di prendere da casa questa lettera e di terminarla presso il signor maggiordomo a casa del conte Firmian, poiché prima volevo vedere se non fosse per caso arrivata una tua lettera: ma non ho trovato nulla.

Sei molto pigra; siamo qui da molto tempo e questa è già la terza lettera che ti scrivo da Milano, e ancora non ho nessuna risposta. Non trovo miglior soluzione che cessare a mia volta di scriverti per alcune settimane. Ogni giorno di posta il Wolfgang è felice all’idea di vedere una tua lettera, e invece non arriva niente. Addio. Sono il vecchio Mzt

I miei, ovvero i nostri saluti a tutti i buoni amici e alle amiche secondo il loro rango.

[POSCRITTO DI MOZART]

Quando si parla della scrofa ecco che spunta: io sto bene, grazie a Dio, e non vedo l`ora di avere una risposta, bacio la mano alla mamma e mando a mia sorella un sonoro bacio, e rimango lo stesso … ma cosa?….

il vostro Hanswurst, Wolfgang in Germania Amadeo in Italia [“italien”] De Mozartini.

AGGIUNTA DI LEOPOLD MOZART

Bacio te e la Nannerl: ma solo una volta visto che non scrivete nulla.
Il Signor Troger ti manda i suoi saluti: devi dire alla Signorina Troger, nel porgerle i miei saluti, che sono obbligatissimo al suo signor fratello per averci trovato un così buon alloggio, dove siamo provvisti di tutto e abbiamo un frate a nostra disposizione.

[Nissen (175, 176)]

(Leopold Mozart, lettera n.67)

Milano, 10 febbraio 1770.
— Sua Eccellenza il conte von Firmian sta di nuovo meglio e mercoledì 7 abbiamo avuto l’onore di pranzare alla sua tavola. Dopo pranzo, Sua Eccellenza ha regalato al Wolfgang i 9 volumi delle opere di Metastasio. Quella torinese è una delle edizioni più belle, ed è molto ben rilegata. Puoi facilmente immaginare che sia io che Wolfgang abbiamo gradito molto questo regalo.

Sua Eccellenza è stato molto colpito dalle capacità del Wolfgang e ci ha riservato favore e distinzione particolari; sarebbe troppo lungo raccontarti nei dettagli quali prove della propria scienza abbia dato il Wolfgang alla presenza del Maestro Sammartino e di moltissime persone fra le più competenti, facendo meravigliare tutti. Tu comunque sai bene cosa accade in queste occasioni, l’hai visto abbastanza spesso.

Abbiamo avuto occasione di sentire diverse musiche sacre; tra l’altro, ieri, la messa dei defunti o Requiem per il vecchio Marquese Litta, morto proprio in questi giorni a carnevale, a dispetto della sua numerosa famiglia che invece gli avrebbe augurato di vivere fino alla Quaresima. Il Dies irae di questo Requiem è durato circa 3 quarti d’ora, alle 2 del pomeriggio l’ufficio funebre era finito.

Non mi chiedere di descriverti le funzioni religiose di qui; la rabbia me lo impedisce: tutto è incentrato sulla musica, e sullo sfarzo delle chiese, il resto è solo una disgustosa sguaiataggine. Wolfgang è felice all’idea di vedere una tua lettera. —

(POSCRITTO DI WOLFGANG AMADEUS MOZART, lettera n.3)

Quando si parla della scrofa ecco che spunta: io sto bene, grazie a Dio, e non vedo l`ora di avere una risposta, bacio la mano alla mamma e mando a mia sorella un sonoro bacio, e rimango lo stesso … ma cosa?…. il vostro Hanswurst, Wolfgang in Germania Amadeo in Italia.


Bibliografia

Riguardo agli anni dal 1756 al 1781:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Per il periodo dal 1781 in poi, la musica da camera e le opere vocali:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Per tutto ciò che segue il 1791, e il catalogo tematico delle opere di Mozart:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Sui rapporti con la massoneria, gli illuminati di Baviera e le altre sette esoteriche:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

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Mozart, lettera del 10 febbraio 1770
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"Quando si parla della scrofa ecco che spunta: io sto bene, grazie a Dio, e non vedo l`ora di avere una risposta, bacio la mano alla mama e mando a mia sorella un sonoro bacio, e rimango lo stesso ... ma cosa?"
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