Mozart, lettera del 27 febbraio 1770

di Leopold Mozart
(BD I, 162)

Di seguito è riportata in caratteri blu la lettera di Leopold da Roma alla moglie a Salisburgo del 27 febbraio 1770 insieme al poscritto di Wolfgang alla sorella Nannerl, come sono stati pubblicati in Wilhelm A. Bauer e Otto Erich Deutsch, Mozart Briefe und Aufzeichnungen.

Tra parentesi quadre sono le parti aggiunte, le quali comprendono i titoli dei paragrafi, e alcune spiegazioni dei termini o delle parole; in coda alla lettera ci sono i nostri eventuali commenti e gli interventi dei lettori; in rosso è la lettera con i tagli e i cambiamenti come è stata pubblicata nella biografia di Mozart del 1828 attribuita a Nissen.

Luca Bianchini, Anna Trombetta


[LEOPOLD MOZART A SUA MOGLIE A SALISBURGO]

Milano, martedì grasso [27 febbraio] 1770.
Sabato scorso siamo dovuti andare all’improvviso all’opera e al ballo con il signor maggiordomo, quindi non ho potuto scriverti. La nostra Accademia è già passata; ha avuto luogo venerdì scorso [23 febbraio]. È andata come le altre: non servono altri chiarimenti.

Godiamo, Dio sia lodato, di una buona salute e, se già non siamo ricchi, abbiamo pur sempre un poco di più del necessario. Se Dio vuole, lunedì o martedì della seconda settimana di Quaresima lasciamo Milano e ci rechiamo a Parma. Partiremmo anche prima; tuttavia Sua Eccellenza il conte Firmian vuole dare un gran concerto per le dame in casa sua nella prima settimana di Quaresima [il concerto si tenne il 12 marzo e i Mozart lasciarono Milano giovedì 15 marzo (BD, I 165)].

E ci sono ancora altre cose da fare. Domani e giovedì qui mangiano ancora la carne, tutti i giorni vi è opera e ballo, l’ultimo è sabato. Questo per via del rito ambrosiano, ed è così che vive tutta la città. Ma nel convento ci si attiene a quello romano e la Quaresima inizia il mercoledì delle ceneri. Il mercoledì delle ceneri e il giovedì tutti gli ecclesiastici lasciano però il convento per andare dai conoscenti in città e si fanno invitare a mangiare la carne.

La cosa ti piace? Oh, a suo tempo ti racconterò cento storie simili a questa, le quali, non sono affatto edificanti, ma al contrario assai irritanti. Mi fa molto piacere che Salisburgo sia così vivace e che anche voi abbiate qualche svago. Porgi ovunque i miei doverosi saluti.

Prima di partire di qui scriverò a Sua Eccellenza il Maggiordomo maggiore. Indirizza sempre le lettere a Mr: Troger; anche se sono già partito da qui. Lui me le rimanderà puntualmente. Addio, devo chiudere. Wolfgang è impegnato nella composizione di due arie [“mit Componirung zweyer Arien”].

[È impossibile stabilire con certezza a che Arie faccia riferimento Leopold in questa lettera. Alcuni ipotizzano si tratti della K 77 “Misero me! … Misero pargoletto” (ma il titolo e nome dell’autore nel ms. “di Amadeo Wolfgango Mozart 1770 / à Milano” sono scritti da Leopold e non da Wolfgang) e forse della K 88 “Fra cento affanni” (idem). La K 77 e la K 88 sono in bella. Wolfgang le ha copiate da una bozza preesistente e il padre le ha firmate]

Bacio te e la Nannerl 1000 volte. E rimango il vecchio Mzt.
La disgrazia capitata al signor Basilij non solo ci ha provocato un`estrema tristezza, ma è anche costata molte lacrime a Wolfgang, tu sai quanto è sensibile. Dio gli conceda di star meglio: cosa che gli auguro di cuore, insieme ai miei saluti.

[AGGIUNTA DI MOZART ALLA SORELLA]

E io bacio la mama e te, sono tutto frastornato per le cose che si fanno, non posso assolutamente scrivere di più.

[Nissen (179)]

(Leopold Mozart, lettera n.69)

Martedì grasso 1770.
[…] La nostra Accademia […] ha avuto luogo venerdì scorso. È andata come le altre: non servono altri chiarimenti.

Godiamo, Dio sia lodato, di una buona salute e, se già non siamo ricchi, abbiamo pur sempre un poco di più del necessario. Se Dio vuole, lunedì o martedì della seconda settimana di Quaresima lasciamo Milano e ci rechiamo a Parma. Partiremmo anche prima; tuttavia Sua Eccellenza il conte Firmian vuole dare un gran concerto per le dame in casa sua nella prima settimana di Quaresima. E ci sono ancora altre cose da fare. […]

La disgrazia capitata al sig. Basilij non solo ci ha provocato un`estrema tristezza, ma è anche costata molte lacrime a Wolfgang, tu sai quanto è sensibile. […]

[AGGIUNTA DI MOZART ALLA SORELLA]
E io bacio la mama e te, sono tutto frastornato per le cose che si fanno, non posso assolutamente scrivere di più.


Bibliografia

Riguardo agli anni dal 1756 al 1781:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Per il periodo dal 1781 in poi, la musica da camera e le opere vocali:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Per tutto ciò che segue il 1791, e il catalogo tematico delle opere di Mozart:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Sui rapporti con la massoneria, gli illuminati di Baviera e le altre sette esoteriche:

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

Summary
Mozart, lettera del 27 febbraio 1770
Article Name
Mozart, lettera del 27 febbraio 1770
Description
Mozart, lettera del 27 febbraio 1770: "La nostra Accademia ha avuto luogo venerdì scorso. È andata come le altre: non servono altri chiarimenti"
Author
Publisher Name
italianOpera
Publisher Logo

Lascia un commento