Offertorium sub expositio venerabili

Ut cervus per juga

Offertorio K 177 (Catalogo Köchel)

Köchel, catalogo delle Opere di Mozart, Offertorio K 177
Köchel, catalogo delle Opere di Mozart, K 177 - autografi e edizioni
Köchel, catalogo delle Opere di Mozart, K 177

Offertorio K 177

in re maggiore per quattro voci (SATB), 2 corni, 2 violini, viola, basso e organo.

SPURIO

Conventur sedentes – recitativo per soprano in re maggiore
Ut cervus per juga – duetto – Un poco Allegro in re maggiore
Benedicite, sacerdotes Domini – recitativo per basso in sol maggiore
Benedicite, angeli Domini – coro – Andantino in re maggiore

L’opera è SPURIA perché manca l’autografo. L’attribuzione a Leopold Mozart è pure inventata. Chissà perchè una volta scoperto che non è di Wolfgang l’hanno dovuto assegnare al padre. Il coro finale è identico all’Offertorio Benedicite K 342, che è quindi a sua volta SPURIO

Di Mozart e delle sue Opere parla in dettaglio il libro Mozart la caduta degli dei di Luca Bianchini, Anna Trombetta, Lecce, 2018. Per l’Offertorium Sub expositio venerabili vedi Mozart la caduta degli dei alla pagina 297, 296.

Partitura

Qui sotto la partitura dell’edizione Breitkopf che attribuisce l’Oratorio senz’altro a Mozart!

Offertorium pro Festo Sancti Benedicti

Scande Coeli limina, anima sanctissima.

Offertorio K 34 (Catalogo Köchel)

Köchel, catalogo delle Opere di Mozart, Offertorio K 34
Köchel, catalogo delle Opere di Mozart

Offertorio WSF 44 (Catalogo Wyzewa / SaintFoix)

Catalogo Wyzewa Saint-Foix
Catalogo Wyzewa Saint-Foix

Offertorio K 34

in do maggiore per soprano, coro (SATB), 2 trombe, timpani, 2 violini, basso e organo.

I. Aria per soprano, Andante in do maggiore.
II. Coro, Cara o pignora, per coro (SATB), Allegro in do maggiore.

L’opera è SPURIA perché manca l’autografo. L’attribuzione a Mozart è infatti tarda, ed è ricavata da una copia delle parti del primo Ottocento conservata a Salisburgo. Una mano sconosciuta ha incollato sulla copertina (chissà quando) l’etichetta con scritto che è del Signore Wolfgango Mozart.

Sarebbe stato eseguito a Seeon in Baviera il 21 marzo 1767, ma il luogo è desunto da un’altra copia della partitura. Questa è ancora più tarda, addirittura di metà Ottocento! La data 21 marzo è proposta da Wyzewa / Saint-Foix, i quali suppongono che l’Oratorium debba essere stato scritto per forza di cose per la festa di San Benedetto, che cade appunto il 21 marzo. Solo che i Mozart il 21 marzo non risulta fossero a Seon in Baviera!

Confusione

Nel catalogo di Poggi e Vallora è scritto che Leopold si occupava dell’istruzione del figlio. La notizia è riportata da precedenti biografie mozartiane. A proposito di scuola, l’autore dell’Offertorium, chiunque esso sia, non dovette certo brillare in latino. Il testo all’inizio del brano è del coro che chiama l’anima di San Benedetto, e il compositore l’affida al Soprano. La seconda parte è la risposta del Santo che è cantata invece dal coro. Immaginiamo la faccia dei padri benedettini, che al contrario il latino lo masticavano bene.

Di Mozart e delle sue Opere parla in dettaglio il libro Mozart la caduta degli dei di Luca Bianchini, Anna Trombetta, Lecce, 2018. Per l’Offertorium Scande Coeli limina vedi Mozart la caduta degli dei alle pagine 295, 296.

Partitura

Qui sotto la partitura dell’edizione Breitkopf che attribuisce l’Oratorio senz’altro a Mozart!