L’enigma di Sarastro

Segnalo il nuovo articolo Quel diavolo di Sarastro a firma di Luca Bianchini, apparso recentemente su https://www.mozartilflautomagico.it. Il musicologo, coautore con Anna Trombetta del libro Mozart La caduta degli dei, parla di Sarastro mago protagonista del Flauto magico di Mozart. Il personaggio di Sarastro appare a molti enigmatico. Chi ascolta il Singspiel si accorge che è cattivo nella prima parte dell’opera e buono nella seconda. Tutti i critici però dicono sia sempre buono e saggio. Ma è davvero così?

Un buon diavolo

L’unità dell’opera

Per motivi non chiari, innanzi all’enigma di Sarastro, i critici pensano che il libretto presenti una frattura e incolpano Mozart e Schikaneder di aver cambiato idea a metà dell’opera. Ma è un’assurdità. Il personaggio di Sarastro se è cattivo all’inizio deve esserlo anche alla fine.

Enigma di Sarastro, personaggio del Flauto magico
Sarastro, il personaggio del mago nel Flauto magico

L’illustre scienziato

Bianchini sostiene che un’opera divisa in due parti opposte non avrebbe senso.

“Questo sforzo d’esegesi è puro esercizio di speculazione, un’accusa a Mozart di superficialità e di inefficienza”.

L’immagine del mago imbroglione alle prese coi riti egiziani male si adatterebbe a Ignaz von Born che era scienziato razionalista. I nobili Tamino e Pamina da semplici creduloni sono fatti passare per adepti dell’autentico rituale di Iside e Osiride.

Enigma di Sarastro
Il mago Sarastro, buono o cattivo?

Conclusioni

Sarastro canta con voce molto grave, sofferta, goffa. Assomiglia a Osmino del Ratto del Serraglio che non è certo saggio!

“Meno credibile ci pare che questo Sarastro sia uno dei personaggi scenici più interessanti e originali nella storia del Musikdrama, riteniamo al contrario che sia in tutto e per tutto un personaggio di cartapesta, protagonista di una specie di falso dramma mistico”. 

Il Flauto magico è una satira in musica in cui librettista e compositore prendono in giro Cagliostro, prigioniero a Castel Sant’Angelo nel 1791, creatore del rito egiziono maschile e femminile dichiaratosi capo degli illuminati di Baviera. Per questo a lui affidano la voce cavernosa del diavolo e alla Regina della Notte quella celeste degli angeli.

Leggi l’articolo completo in
https://www.mozartilflautomagico.it/wp/2019/06/12/diavolo-di-sarastro/

AMAZON
Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart, Il flauto magico

“Libro molto interessante! Come del resto lo sono anche gli altri pubblicati dagli stessi autori. Consigliato per chi vuole andare oltre le apparenze”
(Simone)

“Ho letto e riletto il libro, perchè non semplice e ricco di contenuti. Condivido quanto esposto dagli autori anche se su determinati aspetti preferisco tenermi ancora qualche dubbio (Bobbio docet  ). L’opera semplicemente espone i fatti in maniera oggettiva, ponendo il punto di vista su un gradino più alto e razionale. Non ho ancora avuto modo di leggere gli altri libri pubblicati dai due musicologi, ma sicuramente entreranno nella mia wishlist!!” 
(Miranda)

Mozart e la satira

Criteri di massonicità

Segnalo un nuovo articolo, a firma di Luca Bianchini, recentemente apparso su https://www.mozartilflautomagico.it. Il musicologo, coautore del libro Mozart La caduta degli dei, sottolinea la valenza satirica del Flauto magico. Sostiene che è necessario leggere l’opera secondo il gusto e le idee del tempo di Mozart, perché il lavoro non può essere avulso dalla realtà settecentesca. Un’opera lirica incontra il gusto del pubblico, e la gente che ha pagato il biglietto vuole capire ciò che ascolta e ciò che vede. La satira di Mozart, pensata per un teatro popolare, deve essere per forza di cose piuttosto semplice. Secondo Bianchini, la si può facilmente comprendere, ammesso si conosca la storia burrascosa di quel tempo.

I simboli

Il flauto magico di Mozart va cioè visto per quello che è, in senso prevalentemente letterale. Vi si potranno trovare scherzi di teatro, che divertono rappresentando i fatti successi nell’anno 1791.

A difesa della massoneria?

Schikaneder, la cui paternità del testo del Flauto è dubbia, non scrisse un libretto massonico. Nell’articolo si ricorda che l’impresario era stato allontanato dalla massoneria, e non avrebbe avuto quindi ragioni per esaltarla. Non mi risulta che abbia più partecipato a riunioni di loggia a Vienna dopo essere stato defenestrato dai massoni. Qualcuno dice che fu allontanato a causa di comportamenti indegni. 

Il nuovo libro di Luca Bianchini e Anna Trombetta intitolato
Mozart, Il flauto magico, esamina in dettaglio i lavori teatrali di Schikaneder rappresentati lì a Vienna. Essi contengono simboli generici, esoterici solo in superficie, mitologici, fiabeschi ma non specificatamente massonici. Lo stesso vale per i teatri che facevano concorrenza a Schikaneder e che presentano al solito piramidi, viaggi iniziatici, numeri sacri come il 3 ripetuto all’inversosimile ogni volta che si vuol dare l’impressione del sacro, elefanti, gufi, tigri, leoni e altri animali esotici.

“La teoria della massonicità del Flauto magico è messa definitivamente in dubbio dal fatto che mancano dati oggettivi e criteri condivisi per i quali un’opera sia massonica e un’altra invece no”.

Conclusioni

Mozart impiega la satira efficacemente per prendere in giro Cagliostro. Del mago imbroglione si parla nel Singspiel di Mozart e del personaggio si discute in dettaglio nel volume Mozart il flauto magico. Il libretto mozartiano rientra quindi nel genere di satira che caratterizza il teatro popolare di fine ‘700, tanto di moda a Vienna. 

Rimando all’articolo completo che trovi all’indirizzo
https://www.mozartilflautomagico.it/wp/2019/06/05/satira-mozart/

La satira di Mozart, La Rivoluzione francese

AMAZON
Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart, Il flauto magico

5 stelle

“Libro molto interessante! Come del resto lo sono anche gli altri pubblicati dagli stessi autori. Consigliato per chi vuole andare oltre le apparenze”
(Simone)