Casanova e la Musica

Casanova, amava la musica? Certo! E possedeva in quel campo notevole esperienza. Egli nacque da famiglia che di musica se ne intendeva. Ci conviveva, giorno dopo giorno, per guadagnarsi da vivere.

I suoi genitori erano infatti commedianti di professione, e anche per questo il teatro musicale e la danza entusiasmavano Casanova. Il dottor Gozzi, che a Venezia l’ospitava a casa sua, gli insegnò a suonare il violino.


Per due anni circa, dal 1744 al 1746, Casanova si guadagnò da vivere suonando il secondo violino al Teatro San Samuele di Venezia, che apparteneva ai nobili impresari Grimani, divenuti tutori del ragazzo alla morte del padre. Si dice che proprio uno dei Grimani, Michele, fosse lui il vero padre di Casanova.

Casanova e la Musica. Casanova fu sensibile a musica e danza. Qui il quadro di Pietro Longhi, Lezioni di danza
Pietro Longhi, Lezioni di danza

Un veneziano come Casanova non poteva certo ignorare la musica, anima pulsante del tempo. Gli stranieri venivano a frotte in Italia, a Napoli, a Roma e a Venezia a studiare i partimenti, antica arte dell’improvvisazione. Cercavano insomma di appropriarsi dei segreti del mestiere. Ma non era impresa facile, perchè quei segreti erano trasmessi da Maestro ad allievo, ed erano custoditi gelosamente nelle Scuole di musica.


Un sistema perfetto e ben rodato sfornava da noi i migliori artisti d’Europa, a cominciare da Venezia, ove nacque Casanova. Gustata nelle chiese e nei pubblici concerti veneziani, persino le notti erano cullate dal ritmo della musica. Le melodie delle barcarole, con i loro ondeggianti movimenti che imitano il beccheggio delle gondole, penetravano il cuore dei viaggiatori.

Jean-Jacques Rousseau ad esempio ne ammirò la naturalezza e la semplicità. E più tardi, anche Goethe fu commosso nel sentire emergere dal silenzio notturno questa voce lontana. Essa produce nell’ascoltatore un effetto straniante che muove alle lacrime.


Mozart

Di Casanova , delle sue Opere, e dei legami con le Nozze e il Don Giovanni di Mozart, parla in dettaglio il libro Mozart la caduta degli dei di Luca Bianchini, Anna Trombetta, Lecce, 2018.

La vita di Casanova è suddivisa in più capitoli. L’indice è qui!

A Venezia, a due passi dalla casa dei Mozart

vicino a quella dove vive Luchesi

A due passi dalla casa dove sono stati i Mozart a Venezia (in realtà dovrebbe essere l’edificio di fronte), c’è quella dove viveva Andrea Luchesi. Qui sotto è la foto con il ponte e la gondola. A pochi passi c’è il prestigioso Salotto di Casanova, situato nel settecentesco Casino Venier.

A Venezia, a due passi dalla casa dei Mozart vicino a quella dove vive Luchesi

Abbiamo parlato lì del volume Mozart la caduta degli dei e di Mozart Il flauto magico. Su invito della Fondazione Casanova, il tema dell’incontro erano Mozart padre e figlio, che hanno trascorso circa un mese a Venezia.

E oggi ricorda quel loro soggiorno la targa fatta murare dall’Amministrazione. Peccato che Leopold e Wolfgang non siano mai stati lì, come la targa starebbe a testimoniare. S’era pensato a uno sbaglio commesso da Leopold in una lettera. Correggendo quello che è scritto nero su bianco, i critici musicali hanno individuato l’edificio. E tanto è bastato ad accontentare tutti, politici e turisti compresi, anche se lì i Mozart non hanno mai messo il naso.


Ospiti di amici

Il testo sulla pietra ricorda anche la generosità degli amici dei Mozart, i quali avrebbero ospitato i due musicisti a casa loro nel corso del primo viaggio in Italia. Che avessero amici in quella casa lì a Venezia non risulta da nessuna parte. Ed è quindi sbagliato anche il testo, oltre all’edificio.

Certo, bisogna prestare attenzione a quel che è scritto sui monumenti, e sulle targhe commemorative. Ci vuole sempre prudenza. I turisti che voltano la testa verso la parete si illudono comunque di ammirare il luogo mozartiano. Molti lo fotografano, come abbiamo fatto anche noi.

Presunta casa nella quale i Mozart hanno alloggiato a Venezia, ma si tratta di una falsa verità
Presunta casa nella quale i Mozart hanno alloggiato a Venezia. Si tratta di una falsa verità

Nel Salotto di palazzo Venier

La nostra conferenza s’è tenuta nel prestigioso Salotto Casanova, in Palazzo Venier. La Fondazione Casanova intendeva valorizzare la figura straordinaria di Giacomo Casanova.


Casanova e Mozart

E che c’entra Casanova con Mozart?

I due artisti sono strettamente legati. Abbiamo in particolare ricordato l’Icosameron casanoviano, e i riferimenti a Mozart. Casanova fu letterato libertino, spia, massone, illuminato, musicista, ballerino e tante altre cose assieme. Egli accenna nei suoi scritti alle Nozze di Figaro. Dice anche del Don Giovanni, e degli illuminati di Baviera. Nelle Memorie vanta origini genealogiche addirittura da Don Giovanni, secoli addietro. Ed è infatti lui, Casanova, Don Giovanni per antonomasia, protagonista dell’omonima Opera di Mozart in qualità di librettista.


Casanova Don Giovanni

Essendosi dovuto assentare Da Ponte, fu Casanova a scrivere parte dei versi del Don Giovanni. Molto probabilmente ne scrisse molti di più di quelli che sono sopravvissuti a Dux, dove il letterato trascorse gli ultimi anni della sua esistenza.

È strano che per il Don Giovanni mozartiano non ci sia indicazione del librettista sul catalogo personale delle Opere di Mozart. Il compositore si dice l’abbia tenuto aggiornato dal febbraio del 1784 alla morte nel dicembre del 1791. Ma s’è dimenticato di segnare proprio Lorenzo Da Ponte. Che sia un caso?


Di Casanova , delle sue Opere, e dei legami con le Nozze e il Don Giovanni di Mozart, parla in dettaglio il libro Mozart la caduta degli dei di Luca Bianchini, Anna Trombetta, Lecce, 2018.


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