K 62 Marcia in re maggiore

Marcia per orchestra K 62

Musica: manca l’autografo.
Luogo: ?
Data: ?

Movimenti: Maestoso in 2/4.
Organico: 2 oboi, 2 corni in re, 2 clarini in re; timpani, violini I e II, viola, violoncello e basso.
Tonalità: re maggiore.

Fonti: l’autografo della K 62 è sconosciuto.

Lettere: riferimento a questa Marcia è nella lettera da Bologna inviata da Mozart alla sorella il 4 agosto 1770 in allegato a quella del padre.

Lo stato delle fonti della Marcia K 62

L’autografo manca. C’è solo una copia della K 62 nel primo Atto della partitura non autografa del Mitridate K 87 che si trova alla Biblioteca di Lisbona con la segnatura 45/III/22. L’autografo della partitura di Milano del Mitridate è perduto, resta solo una copia.

Catalogo Köchel, Marcia K 62.
Non si capisce perché ci sia Allegro e neppure come possa essere del 1768.

Ipotesi ad hoc

Viso che mancherebbe la Marcia d’apertura alla Serenata K 100, i musicologi della NMA, l’edizione critica delle opere di Mozart, hanno approfittato del fatto che questa Serenata è nella stessa tonalità della K 62, re maggiore. Hanno quindi incollato assieme i due pezzi come fossero un’unica composizione.

Per giustificare questa operazione dubbia e per nulla scientifica hanno escogitato un’ipotesi ad hoc. Viene loro in aiuto la lettera che Mozart ha scritto da Bologna alla sorella Nannerl il 4 agosto 1770, nella quale Wolfgang annota i temi iniziali di tre pezzi musicali che però non è detto siano suoi. L’ultimo è quasi identico a quello della Marcia K 62:

Tema iniziale della Cassazione in re maggiore nella lettera del 4 agosto 1770.

La prima pausa è senza punto di valore e di conseguenza la nota successiva vale un sedicesimo, la terza battuta è raggruppata in quattro e c’è una acciaccatura in più, alla quarta battuta mancano gli staccati, i punti di valore nell’ultima quartina e cambia il ritmo. Mozart chiama questi pezzi Cassazioni, ma non ci dice chi li ha scritti:

Temi iniziali delle 3 cassazioni.

L’ultimo tema quindi è probabilmente l’inizio della K 62, mentre gli altri si riferirebbero alla K 63 e alla K 99, ma nulla è detto circa la paternità. Potrebbero essere musiche del padre, o scritte da Wolfgang assieme a Leopold, o opera di un altro compositore. Il riferimento nella lettera è infatti molto generico e apre il campo solo a speculazioni, non certo ad attribuzioni definitive. Mozart parla di tre pezzi distinti e si limita a scrivere:

«Ecco che ho soddisfatto il tuo desiderio. Mi pare difficile che ve ne sia una mia, perché chi oserebbe spacciare per propria una composizione scritta dal figlio del maestro di cappella, la cui madre e sorella sono presenti?».

In queste poche righe (BD I, 202) Mozart non dice di chi sia la musica della K 62, e in più promuove il padre a Maestro di cappella (“der Sohn des Capellmeisters”), carica che Leopold non aveva. Non dice proprio nulla della K 100, che gli esperti vorrebbero arbitrariamente collegare a questa Marcia in re maggiore.

Gli esperti

Da questa lettera NMA deduce che la Marcia K 62 va considerata il movimento d’apertura della K 100! In base a cosa non si sa. In più, anche la K 100 presenta dei problemi perché non è del tutto autografa. Lo è solo parzialmente. In pratica si tratta di una bella copia del figlio presa chissà da dove e risistemata dal padre.

Non si capisce neppure su che basi Amedeo Poggi e Edgar Vallora (Mozart Signori il catalogo è questo) riescano a datare la Marcia K 62 al 1769! Come fanno a dire che è del 1769 se manca l’autografo?

Che ci faceva la Marcia di una Cassazione scritta secondo NMA l’anno prima a Salisburgo lì a Lisbona? Mozart non sapeva scriverne di nuove? Se faceva parte del Mitridate di Milano perché la Marcia nella copia di Milano non c’è?

Che ci vuole a scrivere i timpani?

Per rafforzare l’ipotesi che la K 62 e la K 100 debbano per forza stare assieme, NMA scrive che anche Einstein è d’accordo che i due lavori vadano uniti. La K 62, come si vede nel manoscritto di Lisbona, ha però i timpani di troppo, che la K 100 invece non ha:

I timpani che sono nella K 62

Questa qui sopra è la Marcia non autografa che si ritrova solo nella copia di Lisbona del Mitridate. Quella di Lisbona, oltretutto, non è la partitura della prima esecuzione di Milano! ma una fonte che NMA reputa secondaria e che tiene poco in considerazione.

La faccenda dei timpani, che sono nella K 62 e non nella K 100, non è un problema per NMA che ha pronta subito l’altra ipotesi ad hoc.

Manoscritto della K 100. Qui i timpani sono assenti.

I timpani nel Settecento, secondo i curatori dell’edizione critica, erano scritti seduta stante dai musicisti o dai copisti. Possono starci oppure no, tanto è lo stesso. Che ci vuole a scrivere quattro note da aggiungere a una Marcia? E questo basta per ignorare la questione.

E se invece fosse un Divertimento?

Köchel ipotizzò invece che la K 62 potrebbe essere uno dei 6 Divertimenti à 4 che Leopold Mozart ha elencato nel catalogo dei lavori del figlio. Quello che aveva scritto nel 1768 per difendersi dalle accuse d’esser lui o qualcun altro il vero autore delle musiche di Wolfgang. Che sia così non è dato di sapere perché in quel catalogo paterno mancano del tutto gli incipit.

Una rielaborazione?

La fonte di Lisbona del Mitridate, quella che contiene la Marcia K 62, è scritta da un copista e non è quindi autografa di Mozart. Si tratta di una copia che potrebbe non rispecchiare la musica di Wolfgang. A ogni esecuzione di opera potevano essere aggiunte, tolte o adattate delle parti.

La partitura della K 62, secondo NMA, sarebbe stata rielaborata da Mozart per il Mitridate. Così almeno ipotizza Plath. Il musicologo tedesco suggerisce che i timpani non li ha scritti Mozart, ma che furono aggiunti. E allora che dire del resto? Come fa Plath ad essere sicuro che tutto il resto della musica sia di Mozart?

Busto di Mitridate

Padre e figlio collaborano

La K 100 sembrava vuota senza la Marcia iniziale. Un vizio di forma che pare inconcepibile ai revisori moderni, trattandosi di Mozart. Forti dei loro preconcetti, hanno così ricreato in laboratorio il pezzo completo, e non è la prima volta che succede con la musica del Salisburghese. La nuova nata Cassazione K 100 inizia dunque con una Marcia presa in prestito da un altro brano, scritto da chissà chi, copiato e risistemato chissà dove e chissà quando, mentre tutto il resto è di mano di Leopold e di Wolfgang. Anche all’ascolto si nota l’abisso che separa il primo brano K 62 dal resto della K 100, due pezzi accostati a forza.



Bibliografia di riferimento

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

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K 62 Marcia in re maggiore
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Per ricreare in laboratorio un pezzo completo, la Cassazione K 100 è stata unita alla Marcia K 62, copiata e risistemata da chissà chi.
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