Missa brevis K 116

K 116 Missa Brevis edizione Breitkopf

Messa K 116

Musica: ?
Luogo: ?
Data: ?

Movimenti: Kyrie: Andante in C, Allegro moderato in C.
Organico: S, A, T, B, Violino I e II, Viola, Bassi e organo.
Tonalità: Kyrie in fa maggiore.

Fonti: il manoscritto, che Wyzewa e De Saint-Foix considerano autografo, era a Berlino ma non ha data.

Lettere: non ci sono riferimenti nelle lettere alla Messa K 116.

Le fonti

Questo Kyrie (che non ha data sull’autografo) faceva parte, secondo Teodor de Wyzewa e Georges de Saint-Foix “di una Messa che Mozart ha interrotto nel bel mezzo del Credo”, e della quale André “dovette possedere il manoscritto”. Oggi sono noti solo il Kyrie, il Gloria e un frammento del Credo.
La musica, come si ricava dall’ultima edizione del catalogo Köchel, è scritta da Leopold Mozart e da mano sconosciuta. Il titolo è laconico: “Missa brevis” e nient’altro. Il Kyrie si trova nella Biblioteca di Berlino, invece il Gloria e il frammento del Credo erano un tempo in California, ma non se ne sa più nulla.

Il catalogo Köchel

K 116 KOECHEL
Köchel, Missa brevis K 116

Di Leopold Mozart?

La K 116, essendo scritta parzialmente da Leopold, è stata attribuita a lui. Nissen a suo tempo sosteneva l’avesse composta Wolfgang. Per questo cancellò quello che stava nel manoscritto sovrascrivendoci “di Mozart e di sua mano”. Nelle certificazioni Nissen non è affidabile, e qui ha manomesso addirittura il documento.

Nello stile di Martini

Secondo i musicologi francesi Wyzewa e De Saint-Foix “con la sua scrittura e lo stile di canto”, il Kyrie K 116 è direttamente collegato alla Messa breve in do K 115 per 4 voci e organo, “composta nel 1770 a Bologna sotto la direzione di P. Martini”, ma non è certo che questa musica, oltre ad essere incompiuta, abbia a che fare con Padre Martini e neppure con Mozart.

Teodor de Wyzewa, Georges de Saint-Foix, Missa brevis K 116 (WSF 107)

Il ruolo degli strumenti

L’orchestra della K 116 ha un ruolo piuttosto “indefinito”. I due francesi sostengono che “segue il canto riempiendo ogni tanto gli intervalli con qualche diminuzione”. Loro ci vedono “i progressi compiuti da Mozart nel trattare il canto stesso che è in continuo contrappunto, come era tipico a Bologna, ma già più semplice e allo stesso tempo più sicuro”.

Sulla via di ritorno per Salisburgo

I musicologi Wyzewa e De Saint-Foix concludono, senza prove documentali, che dato “il carattere vocale e la gamma espressiva molto più accentuati” era probabile che Mozart figlio avesse composto il pezzo “sulla via di ritorno verso Salisburgo, influenzato dalle lezioni di Padre Martini”.
I due francesi non sapevano che quella messa non era di Wolfgang . The complete Mozart di Zaslaw non cita infatti né la K 115 e neanche la K 116 come opere sue.

L’insegnamento di Padre Martini

In mancanza di meglio, la composizione fu attribuita dai musicologi del secolo scorso senz’altro a Leopold Mozart.
La prova che Wolfgang abbia scritto il pezzo non c’è, mancano la firma, la data, e la musica è stilisticamente distante dalle composizioni del periodo italiano. E neppure è provato l’insegnamento di Padre Martini, perché non c’è nessun riscontro documentale. Che sia di Leopold è ricavato solo dal fatto che a copiare la musica è stato lui, oltre a uno sconosciuto.

Influssi viennesi

Wyzewa e De Saint-Foix danno per sicuro che il Kyrie K 116, “di squisita grazia”, dia l’impressione d’essere un’unica frase “infinitamente tenera e raccolta” che si sviluppa “attraverso modulazioni di una dolcezza e di un fascino poetico già molto caratteristici dell’anima di Mozart”. Oggi di quella messa non ne parla più nessuno perché è spuria. Allora se ne lodava la strumentazione che, secondo Wyzewa e De Saint-Foix, presentava “un contrappunto nello strumentale equivalente a quello delle voci”. Mozart dava alla sua orchestra delle figure “di una verve e di un’eleganza notevole”, con un curioso ritorno “a quei grandi contrasti dei violini, che la sua visita a Vienna gli aveva insegnato”.

Agiografia di primo Novecento

Hermann Abert, autore di una diffusa biografia su Mozart, lavora di fantasia e osserva i fatti con gli occhi di un agiografo. Sostiene anch’egli che la K 116 è stata scritta da Mozart sotto l’influsso di Padre Martini, e con “intermezzi orchestrali in stile napoletano”, che il giovane aveva da poco assimilato nel primo viaggio in Italia.

Scritta a Vienna

Per Cliff Eisen, invece, è Leopold Mozart ad aver composto la Missa brevis K 116 a Vienna nel 1768, cioè prima che lui e il figlio venissero in Italia, prima che Wolfgang prendesse a Bologna le presunte lezioni da Padre Martini, e prima che, affacciandosi sul Golfo, imparasse lo stile della musica di Napoli.



Bibliografia di riferimento

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei Parte prima

Editore: Youcanprint
Pagine: 458, Brossura
ISBN: 978-8892602755
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte prima

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart la caduta degli dei – Parte seconda

Editore: Youcanprint
Pagine: 490, Brossura
ISBN: 978-8892653399
(continua…)

Mozart la caduta degli dei Parte seconda

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart La costruzione di un genio
Editore: Youcanprint
Pagine: 146, Brossura
ISBN: 978-8831632010
(continua…)

Luca Bianchini, Anna Trombetta
Mozart Il flauto magico
Editore: Youcanprint
Pagine: 318, Brossura
ISBN: 978-88-27826-52-2
(continua…)

Mozart Il flautro magico

Sitografia

Mozart Il flauto magico
www.mozartilflautomagico.it

Mozart La caduta degli dei
www.mozartlacadutadeglidei.it
www.mozartlacadutadeglidei.com

italianOpera
www.italianopera.org
www.italianopera.it

Summary
K 116 Missa brevis
Article Name
K 116 Missa brevis
Description
Missa brevis K 116. Non è di Wolfgang Amadeus Mozart come si credeva, e non è neppure frutto dell'insegnamento di Padre Martini come assicurava Abert
Author
Publisher Name
italianOpera
Publisher Logo

Lascia un commento